Christian  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Palermo

Ansia o depressione?

Salve sono Christian e ho 22 anni, oggi voglio raccontarvi cosa sto passando in questo periodo.
Parto dal presupposto che fin da bambino sono stato una persona sensibile, ringrazio Dio e la mia forza di volontà, che mi hanno permesso di superare molte paure e molti pensieri ossessivi. In questo periodo ho altri pensieri ossessivi che mi tormentano le giornate non facendomi stare tranquillo, ad esempio: ho paura che mi cambi la voce all’improvviso e muoio, mi chiedo come mai quando mangio o quando parlo si muove la bocca, ho paura che quando parlo mi possa rimanere la voce intrappolata alla gola. Sono pensieri ossessivi che non mi permettono di stare tranquillo durante la giornata. Volevo puntualizzare che prendo dei farmaci come zoloft e xanax, non nascondo però che quando mi riportano ad essere di nuovo una persona tranquilla, poi li lascio andare e non li prendo più. Ma questa volta ho deciso di prenderli sempre questi farmaci perché sono la mia forza. La mia domanda principale è: questi pensieri ossessivi possono portare alla morte?
Aspetto una vostra risposta al più presto possibile perché non sto bene, avrei bisogno di qualcuno che mi rassereni.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/06/2022 - 12:08

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Christian,
innazitutto è importante capire chi e quando abbia prescritto a lei Zoloft e Xanax.
Le chiedo questo perchè, dalla mia esperienza clinica e terapeutica, le posso dire che la terapia farmacologica può avere dei buoni effetti sui sintomi, come ad esempio i "pensieri ossessivi" di cui parla lei, ma deve essere associata ad un pecorso parallelo di psicoterapia individuale.
Solo così, i "pensieri oessessivi" potranno essere gestiti al meglio e soprattutto essere tenuti sotto controllo al fine di scongiurare ulteriori disagi o esiti estremi come quelli prospettati da lei ("morte").
Quindi, se desidera rasserenarsi concretamente, è necessario che lei si affidi ad un terapeuta con cui possa condividere il suo disagio, imparare a gestirlo e stare progressivamente meglio.
Vedrà che al termine della terapia, i "pensieri ossessivi" attuali saranno solo un ricordo.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).