Michela  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Firenze

Madre depressa

Salve,
ho 27 anni e sono uscita da poco da diversi disturbi di ansia, depressione e post trauma. Ora sto abbastanza bene, anche se ho ancora difficoltà ad esprimere le emozioni e a volte ho delle crisi di profonda tristezza. Adesso ho mia mamma che ha iniziato a soffrire di depressione. Io non vivo con la mia famiglia, ma in un paese vicino quindi posso andare a trovarli. Il problema è che mia mamma mi aggredisce accusandomi di non aiutarla e di essere anaffettiva, mi dice che penso che sia pazza, ma in realtà niente di tutto questo è vero. Sì, sono un po' fredda, faccio fatica a dire "ti voglio bene" o abbracciarla ma passo molto tempo con lei, le scrivo sempre, ho provato raccontarle la mia esperienza.
Io non riesco a prendermi il carico della sua depressione e della sua aggressività nei miei confronti perché non sto ancora abbastanza bene mentalmente e ho già i miei pesi da portarmi, anche se sono l'unica persona che ha perché i miei sono separati in casa e lei non ha amiche. Sta andando da poco in terapia ma mi ha detto di voler smettere.
Non so cosa posso fare
Grazie in anticipo

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/05/2022 - 20:55

Roma - Tiburtina
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Buonasera Michela,
Concordo assolutamente con lei quando afferma di non riuscire a "prendere il carico della sua depressione" perché "non sto ancora abbastanza bene".
Ma capisco e condivido anche la naturale spinta ad aiutare la propria madre.
Pertanto, ciò che le posso consigliare di fare è questo: selezionare insieme a sua madre un terapeuta da cui poi andrete.
In questo modo sua madre avvertirà la sua vicinanza emotiva, il suo interesse e il fatto che lei Michela possa accompagnarla nel suo percorso di cura.
Vedrà che in questo modo vi riavvicinerete e riuscirete a comunicare efficacemente.
Auguro un grande in bocca al lupo ad entrambe.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Massimo Martucci Inserita il 27/05/2022 - 15:05

Cara Michela, credo che per arrivare ad una svolta nella sua vita occorra elaborare ciò che non è adato per il verso giusto nella sua vita, affrotnare i pesi del passato e integrarli con le parti buone che certamente lei ha, con le risorse che possono permetterle di progettare qualcosa di più soddisfacente per la sua vita, anche ascoltando i suoi desdieri e non quelli di altre persone che le stanno intorno, per poi poter essere veramente d'aiuto, nel modo giusto, a loro.
La tecnica dell'EMDR può essere ad esempio molto utile per questo tipo di lavoro.

La incoraggio, un caro saluto e buona vita!
Massimo Martucci
Psicologo, Grafologo, Neurotrainer, EMDR