Antonio  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Agrigento

Ansia da fuori sede? Come fare?

Buongiorno, sono un ragazzo di 20 anni di origini campane che studia medicina in una nota facoltà di Roma. Vi racconto un po’ la mia storia. Sono il primogenito di una famiglia molto unita, anche se abbiamo affrontato anche noi non raramente periodi in cui i miei genitori, gestendo insieme l’attività di famiglia, litigavano per motivi lavorativi. Ho in Campania un immenso amore per i miei nonni, davvero immenso, e ottimi rapporti di amicizia da anni. Pur avendo sempre desiderato di frequentare questa nota facoltà, quando seppi di essere entrato quasi volevo rinunciarvi per poter intraprendere gli studi di medicina più vicino a casa. Convinto dalle parole di tutti, scelsi comunque di frequentarla qui. Appena l’anno scorso arrivai a Roma, fui pervaso da angoscia, malinconia, devastazione interiore. Ma duró solo 2 settimane, poiché a causa del Covid tutto si svolse in Dad fino alla fine dell’anno. Ragionai molto su se fosse necessario richiedere il trasferimento ad una università vicina, ma poi giunsi a conclusione che fosse opportuno continuare a Roma per l’opportunità che avevo. Da settembre sono qui, mi sono trovato bene e ho legato con amici universitari, anche se ovviamente lo studio ci impedisce di svolgere numerose attività extra. Sono sceso poco a casa , un weekend ogni 3 e nelle vacanze di Natale,ma sono stato ugualmente bene a Roma. Sento i miei cari volentieri più volte al giorno, chiedo delle loro vite e cerco di essere loro vicino, sia alla mia famiglia che ai miei amici. Tuttavia, negli ultimi giorni, a pochi giorni da un esame, dopo aver parlato con il mio migliore amico campano dell’estate e di come poter passare dei giorni di vacanza insieme e dopo aver sfogliato sul cellulare foto del liceo , mi sembra di essere tornato a quello di un anno fa. Ho iniziato a pensare alla mancanza di casa, a quello che mi sto perdendo dei miei cari giù, al fatto che sarebbe meglio non organizzarmi con il mio amico in estate per passare più tempo con la mia famiglia. Sto già pensando a che scuse dare lui per non passare dei giorni di vacanza con lui, con la mancanza immensa di casa nel cuore. Cerco di non pensarci, cerco di dirmi che sono mie paranoie, che devo bilanciare le emozioni, ma queste da qualche giorno sono presenti costantemente e mi rendono anche difficile concentrarmi e sento il bisogno di parlarne con amici e con mia cugina, che sento spesso e che per me è una sorella. Non so cosa mi prende, mi sembra di essere tornato indietro, di essere incapace di continuare e che mi manchi troppo casa. Ho pensato che forse nei mesi scorsi ho troppo tirato la corda, nel senso che da una situazione in cui stavo costantemente con la mia famiglia ho cercato di evitarla. Oppure ho pensato di essere un po’troppo debole rispetto agli altri e che per fortificarmi devo ancora più “tagliare i ponti” con la vita di giù. Vi chiedo un consiglio, grazie mille.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Ilaria Spagnolo Inserita il 28/02/2022 - 09:53

Salve Antonio, da ciò che scrive emerge quanto il legame con la sua famiglia di origine e con i suoi amici sia importante per Lei e credo che una nuova esperienza come quella dell'università e del trasferimento siano molto impegnative. Nella sua giovane età, spesso, può capitare di sentirsi attratti da novità e cambiamenti che rispecchiano desideri di autonomia e crescita , ma allo stesso tempo, di averne paura e di temere di perdere le certezze che fino a quel momento hanno caratterizzato la propria vita. La sua motivazione alla realizzazione professionale è forte, tanto da portarla a vivere in una città diversa da quella natia; si dia il tempo di metabolizzare il cambiamento, di adattarsi alla nuova città, di trovare la sua dimensione relazionale e di vivere serenamente la distanza con la famiglia. Si tratta di una distanza fisica, come lei dice, i rapporti possono mantenersi vivi in molti modi nonostante la lontananza. Faccia quello che la fa star bene, scelga di vivere le sue esperienze considerando il piacere di fare le cose e vedrà che saprà bilanciare il tempo dedicato alla famiglia e quello dedicato agli amici. Rinunciare ad una vacanza perché? Potrebbe, magari, organizzarsi in modo da poter partire con il suo amico e stare anche in famiglia senza così rinunciare ad un meritato riposo e divertimento dopo una anno di studi. Inoltre, potrebbe confidarsi con il suo amico per trovare insieme una soluzione che la faccia sentire tranquillo; oppure confrontarsi con la sua famiglia e spiegare questa sua incertezza, chissà che non saranno proprio loro ad incoraggiarla verso la sua autonomia. Ne parli con chi desidera: con gli amici, i parenti, uno specialista. Non si chiuda nei pensieri e provi a non giudicarsi: Lei non è "debole" è ,invece, un ragazzo sensibile che vive un momento di incertezza.
Antonio, la ringrazio per il tempo che dedicherà a leggere la mia risposta e non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Ilaria Spagnolo