Kenny  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/03/2021

Verona

Ho una domanda strana ma non sto scherzando.

Salve, ho 35 anni e ho fatto una vita con dolori e stanchezza cronica. Il fatto è che da 2 anni ho scoperto a cosa è sono stati dovuti e finalmente ho recuperato quasi il pieno controllo del mio corpo e della mia vita. Ho sofferto tantissimo fin da piccolo ma ogni volta che andavo all'ospedale e mi dicevano che non avevo niente ho cominciato a credere che era tutto nella mia testa e mi autoconvincevo di non aver nessun dolore e che la stanchezza era una depressione. Non riuscivo a studiare, a fare attivita fisica e a relazionarmi in modo normale con amici e le ragazze. Sono riuscito lo stesso ad avere delle brevissime storie d'amore ma ho dovuto troncarle perche a letto i dolori erano troppo forti e avevo paura di riversare la mia rabbia repressa, dovuta ai dolori e la difficolta di ragionare lucidamente, verso il patner. Ho sempre dovuto vivere giorno per giorno cercando di pensare sempre in positivo anche se non c'era niente di esso nella mia vita. Adesso sto talmente bene che ho molto piu forza e animo di quando avevo 20 anni. A volte rido e penso che sia solo un sogno. Ma ultimamente mi accorgo di essere una persona completamente diversa e questo ieri mi ha fatto un po fatto paura. Migliorare me stesso per riuscire ad avere una vita normale è stato l'unico obiettivo da quando ne ho memoria ma con le mie continue sconfitte in ogni ambito, che erano cicliche, sapevo di non poterne più uscire. Adesso posso fare entrare delle persone nella mia vita senza aver paura di causargli dolore emotivo. Prima avevo i dolori che mi facevano da scudo e usavo questa situazione a mio vantaggio. Adesso ho un senso di gioia perchè ho scoperto che non sono mai stato stupido, pigro e depresso ma da una parte sono triste perchè potevo vivere una vita piena senza quei limiti. Sto migliorando ancora ma ho paura che più avanti possa avere degli effetti collaterali causati dalla mia precedente vita. Ha un senso il mio pensiero o mi sto fasciando la testa ancor prima di rompermela?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Cilento Inserita il 03/03/2021 - 11:51

Milano
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Gentile Kenny,
quello che lei descrive è davvero un percorso difficile, ma che è stato intrapreso con coraggio e che ha dato i suoi frutti. Credo sia utile fermarsi a riconsiderare la strada che è stata affrontata e i risultati dei suoi sforzi. Non è sempre detto che la riflessione su quanto fatto sia più semplice degli sforzi già affrontati, lei stesso dice che questi pensieri un pò le hanno fatto paura.
Sicuramente l'aiuto di un professionista potrebbe rendere più agevole questa riflessione nel momento in cui le sembra che le sfugga il senso di quanto stia facendo e che la paura la blocchi.
Non è necessario giungere ad una stasi per parlare con qualcuno, se lo ritiene utile un accompagnamento può essere richiesto anche solo per non perdere di vista l'obiettivo!

Resto a disposizione
dott.ssa Francesca Cilento

Dott.ssa Claudia Irene Gambero Inserita il 03/03/2021 - 11:16

Milano - Centro storico
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Caro Kenni,
leggendo le sue parole non solo penso che il suo pensiero abbia senso, ma credo anche che sia del tutto lecito pensare che la vita fatta di "dolori e stanchezza cronica" che abbia condotto per anni abbia lasciato delle cicatrici emotive dentro di lei.
Il mio consiglio è quello di concedersi l'occasione di guardarsi dentro insieme ad un professionista che l'aiuti ad entrare in contatto con i suoi vissuti, presenti e passati.
Un caro saluto,
Dr.ssa Claudia Irene Gambero
Milano
3289457681