Elena  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/09/2020

Milano

Il mio compagno soffre di ansia

Il mio compagno soffre di ansia quando bisogna affrontare delle cose sia a livello lavorativo che non. In questo periodo stiamo comprando casa e ci sono una serie di cose burocratiche che stiamo facendo, dividendoci più o meno i compiti di telefonate e mail da mandare a metà. Anche io sono una persona molto ansiosa, ma mentre io tendo ad avere degli episodi molto intensi e brevi, lui ha dei veri e propri periodi in cui non riesce a rilassarsi. Vive la sua vita normalmente, ma da come parla, da come si muove e da come affronta le cose si vede che è come se stesse vivendo su un altro piano rispetto a quello su cui vive normalmente. Non reagisce agli input esterni come farebbe solitamente e io riconosco la problematica dall'esterno, ma ho grandi difficoltà a fargliela affrontare. Sono 9 anni che stiamo insieme e ho tentato varie tecniche con lui. Ho provato quello che aiuta me: sfogo e respirazione, l'ho incoraggiato a provare la meditazione (che ormai pratica tutti i giorni da tre mesi), provo a scomporre le problematiche per farle sembrare minime o a fargli capire che molte cose sono facilmente superabili, ho tentato di rimanere in completo silenzio ed ascoltarlo. Purtroppo, e capisco che sia una mia colpa, ad un certo punto io mi innervosisco. In parte perché lui non affronta le problematiche comuni con me (molti dei motivi di ansia sono comuni: cose da fare per la casa nuova, per esempio) e quindi io mi sento esclusa dal suo star male e come se stessimo affrontando cose in comune separatamente. In parte perché per giorni /settimane lui mi dice di non avere nulla finché effettivamente non mi dice qual è il problema esplodendo e stando poi ancora peggio. Rifiuta di vedere psicologi o psichiatri, l'unica volta che è andato a vedere uno psichiatra gli ha diagnosticato oltre all'ansia anche una leggera depressione e gli ha anticipato che avrebbe potuto dover prendere degli psicofarmaci e la cosa lo ha terrorizzato. Non so come comportarmi, perché questa situazione sta cominciando a pesare anche a me. Specialmente quando si tratta di problematiche che toccano entrambi. Non so come comportarmi, so che non esiste una formula magica, ma vorrei cercare almeno di trattare questa cosa in una maniera che non peggiori la situazione. Questo è reso più difficile dal fatto che purtroppo spesso io sono coinvolta

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 07/09/2020 - 20:47

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Elena,
Poiché il suo compagno sembra essere refrattario ad una psicoterapia, può valutare la possibilità di richiedere una consulenza individuale per lei stessa.
Lavorare, infatti, sulla sua ansia e sulle sensazioni che le suscita il disagio del suo compagno, può aiutarla efficacemente a calmarsi, in modo che poi non si "innservosisca", come, peraltro è del tutto comprensibile che accada.
L'ansia infatti, come già saprà, è una condizione che può trasmettersi da una persona all'altra perché ognuno di noi ha una quota di ansia che è chiamato a gestire.
Se si è padroni della propria ansia, qualora ci si dovesse imbattere in una persona in ansia, la nostra capacità di autogestione ci consentirà di bloccare, fin da subito, il circolo vizioso che può innescare l'ansia.
Perciò, se lei si prenderà cura della sua ansia, riuscirà anche ad assumere un atteggiamento adeguato e supportivo nei confronti del suo compagno, promuovendo inoltre, un processo maturativo nel vostro legame di coppia.
Le auguro in ogni caso, di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).