sonia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Varese

Bipolarismo: come aiutare mia mamma?

Buonasera, sono una figlia che ha una mamma che soffre di depressione e bipolarismo e vorrei aiutarla.
Cambia spesso umore, se la prende subito su banalità che a volte diciamo io o mio papà, bisogna stare molto attenti di cosa si dice, se no viene fuori un putiferio,poi diventa molto aggressiva è talmente sensibile che non gli si può dire nulla.
Ieri ad esempio mio papà le ha detto una cosa, e lei subito ha iniziato a offenderlo davanti a me con parole abbastanza brutte.
Ha il vizio di portarle avanti per giorni le discussioni come se voglia far scattare di rabbia mio papà fino a farlo esplodere di pazzia.
Vorrei aiutarla e farla andare da una psicologa ma non so da dove iniziare.
Il problema è che lei non si farebbe aiutare lei perché dice che lei è fatta così, ok!! Però sta rovinando una famiglia.
Grazie per avermi concesso questo mezzo sfogo, ma sarebbero più lunghe le spiegazioni.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 10/05/2020 - 18:42

Roma - Tiburtina
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Buonasera Sonia,
per aiutare sua madre, è innanzitutto essenziale emettere una psicodiagnosi accurata e precisa sulla struttura di personalità di sua madre, quindi capire se sia "depressione" e di quale tipo, "bipolarismo" e di quale tipo.
In base alla diagnosi si può impostare l'intervento psicoterapeutico che può comprendere anche una cura farmacologica, almeno per un periodo inziale.
Questo tipo di accertamento può essere condotto da uno psicoterapeuta e, per fare in modo che sua madre accetti, può muoversi in questo modo:
1) proporre ai suoi genitori una terapia familiare, in modo che sua madre non si senta ritenuta da voi l'unico componente della famiglia che ha problemi, ma il disagio riguarda tutta la famiglia.
2) consigliare a suo padre una terapia di coppia all'interno della quale entrambi i suoi genitori possano avvicinarsi uno all'altra in un modo più costruttivo e quindi risolutivo.
3) nel caso in cui le due opzioni precedenti non sia praticabili, le può essere utile richiedere una consuenza psicologica individuale per lei stessa, mirata a fare maggiore chiarezza sulla sua situazione e anche a capire in che modo rapportarsi a sua madre a e a suo padre. Credo che lei possa concedersi uno spazio dedicato anche a sè stessa, in modo che il "mezzo sfogo" narrato qui, possa essere appprofondito ed accolto in un contesto terapeutico più ampio e agevole.
Le auguro, in ogni caso, di riuscire a risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).