Patricia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/04/2020

Pordenone

Depressione? Cosa posso fare?

Salve. Credo di soffrire di depressione da tanto, tanto tempo.
Ultimamente però la cosa però è peggiora dal lato organizzazione/voglia di fare/responsabilità. Dopo un'evento prima di inizio scuola, ho iniziato a non aver più voglia di fare nulla, al primo ostacolo crollavo in momenti di ansia, pianti e a chiudermi in me lasciando stare tutto e mettermi sul letto nel completo buio.
Non che io di solito sia sempre stata brava a scuola, anzi. Ma rispetto all'anno precedente ho avuto un crollo immenso.
Ora a causa della quarantena, scuola è ancora più difficile. Sono a casa e la voglia di non fare nulla tutto il giorno è sempre al mio fianco. Non ho quasi mai appetito, bevo pochissima acqua. Vorrei solo che tutto questo finisse per poter non avere sto peso addosso.
Inoltre al tutto si aggiungono altri problemi famigliari il quale mi impediscono mentalmente di riuscire a fare i compiti/studiare.
Non sono mai stata da nessuno psicologo e non ho voglia di parlare con i miei di quello che è il mio "mondo". Non trovo più interesse in nulla, non mi vedo da nessuna parte in un futuro, non ho ambizioni ne sogni. Non so più cosa fare con me stessa, con scuola e in generale con la mia vita. Ho sempre un vuoto dentro, mi sento senza emozioni nonostante io sono sempre stata molto empatica e sensibile (mi definirei una persona ipersensibile).
Cosa posso fare...?
Grazie in anticipo.

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Iannone Inserita il 16/04/2020 - 11:07

Milano
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Cara Patricia,
il fatto che tu abbia voglia di "fare" qualcosa per rimettere in moto un´esistenza che sembra aver rallentato la sua corsa è un buon indice prognostico.
La psicoterapia della resincronizzazione, per esempio, è un ottimo metodo non solo per la cura dei sintomi depressivi ma proprio per aiutarti a ristabilire un contatto con i tuoi progetti futuri.
Saluti
Dr. Giuseppe Iannone
Psicologo Psicoterapeuta e Sessuologo

Dott.ssa Samantha Ruggieri Inserita il 07/04/2020 - 12:01

Roma
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Cara Patricia,
Nella tua lettera descrivi molto bene il tuo stato d'animo, riconoscendone anche le probabili cause determinanti. La tua sensibilità non sembra solo rivolta verso gli altri, come empatia,ma, fortunatamente, anche verso te stessa e ne stai provando la forza. Credo che se sceglierai un percorso psicoanalitico avrai modo di sperimentare la tua capacità introspettiva ed appropriartene pienamente.
Un saluto.
Dott.ssa Samantha Ruggieri

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 06/04/2020 - 09:35

Roma - Monte Sacro, Conca d'Oro, Tufello, Settebag
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Buongiorno Patricia,

grazie per la condivisione di questo momento difficile.
Mi sembra che tu abbia individuato un momento preciso in cui le cose sono peggiorate, e questa differenza tra la ragazza che definisci ipersensibile e la ragazza che soffre di un vuoto dentro e di assenza di emozioni ti si è presentata in maniera più chiara davanti e non ti sei più riconosciuta.
La quarantena, come dici, non aiuta perché ci obbliga dall'esterno ad un isolamento, un isolamento di cui tu stavi già iniziando a soffrire prima.
Senti un grosso peso addosso che ti schiaccia e rende faticoso fare tutto perché te lo devi trascinare in giro e in questo momento non ne hai la forza.
Per prima cosa agirei su questo peso, se questa pressione si alleviasse un pò piano piano si potrebbe lavorare su tutto il resto.
Capita a tutti nella vita di vivere periodi dove proprio non si ha la forza di fare niente, spesso non si sa nemmeno cosa si potrebbe fare. Scrivere qui, raccontandosi è un buon primo passo che hai fatto da sola, il mio consiglio è di continuare su questa strada, parlandone ed analizzando questo peso.
Cercare aiuto è importante e sicuramente lo puoi trovare.
Resto a disposizione per qualsiasi cosa.

Un caro saluto
Dott.ssa Linda Bori

Dott.ssa Silvia Fiammenghi Inserita il 06/04/2020 - 09:33

Patricia,
Questi sentimenti che hai descritto con molta lucidità non vanno ignorati. È importante che tu ne parli con la tua famiglia e che chiedi il loro aiuto. Questi sentimenti sono comuni anche e soprattutto tra le persone giovani. La quarantena non può’ che esacerbarli. Il mio consiglio è senza dubbio ch tu cerchi il supporto di uno psicologo dopo averne parlato coi tuoi genitori. Anche se parlare di queste cose coi genitori sembra difficile, loro sono le persone che più desiderano il tuo bene. I problemi in famiglia si affrontano insieme. Le persone giovani sono tanto vulnerabili quando resilienti e spesso hanno la capacità di riprendersi velocemente se ricevono l’aiuto di cui hanno bisogno. Trascurare questa situazione am contrario potrebbe cronicizzarla, il che la renderebbe più difficile da gestire.