Chiara  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/03/2020

Ravenna

Che cosa è meglio fare?

buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e ho un relazione che dura da 2 anni con un ragazzo di quasi 23. ho inserito come categoria "ansia e depressione" anche se non sarebbe proprio giusto ma la situazione che sto vivendo mi genera moltissima ansia e mi rende molto insicura sotto tanto aspetti. sono una ragazza con un passato abbastanza difficile, legato al bullismo e all'autolesionismo che purtroppo, nonostante sia ampiamente acqua passata, ogni tanto riemerge in tante mie reazioni e in tanti miei comportamenti (in particolar modo le esperienze legate al bullismo). a parte questo sono stata lasciata sola e data per scontata da tante persone che io ritenevo amiche e questo ovviamente e purtroppo ha generato in me tantissime insicurezze nel corso degli anni che fatico a sconfiggere. ho poi da sempre sofferto di attacchi di panico, a volte anche per ragioni oggettivamente "sciocche" ma che per me sciocche lo sono ben poco visto che ci sto veramente male. la maggior parte delle volte mi succede di tenere nascoste tante mie reazioni un po' paranoiche (es: giungere a conclusioni affrettate senza averne motivo) o i miei attacchi di panico per la paura di essere lasciata sola e per la paura di non essere "accettata" dagli altri. speravo di poter fare questo con il mio fidanzato, di potermi sentire un po' più libera e un po' più "debole" perché è una cosa di cui sento davvero il bisogno e invece mi rendo conto da poco tempo a questa parte che non è così. è un ragazzo che mi dà tante attenzioni, che fa mille cose per me e mi sento anche in colpa a lamentarmene, ma quando si parla di attacchi di panico, bullismo o qualsiasi cosa mi faccia essere agitata, sdrammatizzando, è come se sottovalutasse il tutto, e senza volerlo mi fa sentire terribilmente stupida, perché secondo lui mi faccio venire attacchi di panico per cose stupide. ho provato diverse volte a raccontargli cose che mi sono successe o che mi succedono cercando di fargli capire quanto queste cose per me siano importanti e mi facciano stare male ma lui non ha fatto altro che tagliare contro, sottovalutando la cosa, e dicendomi che sono cose che non ha vissuto e che quindi non sa cosa dirmi o rispondermi. io so che non lo fa con cattiveria ma questo atteggiamento mi sta rendendo molto insicura su di "noi", e a volte infelice, perché è come se improvvisamente quelle mille cose che lui fa per me svanissero e ci fossero solo le cose che non fa, è come se tutto ciò che non vive o non lo riguarda in prima persona per lui non esistesse ed è come se lo ignorasse. dopo diversi episodi di questo tipo mi sono chiusa, e gli evito un sacco di cose perché se devo sentirmi dire certe cose preferisco tenermele per me o raccontarle a qualcuno che sa ascoltarmi come è già successo. non riesco più a capire quello che provo e sono molto indecisa sul da farsi, mollare tutto e fare un salto nel vuoto o farmi andare bene questa cosa standoci non troppo bene anche perché poi di conseguenza vado in cerca di queste attenzioni da altre persone e mi dispiace perché sono attenzioni e rassicurazioni che vorrei da lui.
ringrazio tantissimo in anticipo e spero di ricevere una risposta

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 16/03/2020 - 12:22

Lucca
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Cara Chiara,
quello che hai vissuto ti ha reso molto sensibile e vulnerabile. E' normale avere paura di essere abbandonata, di essere allontanata di nuovo e avere la sensazione che gli altri non ti capiscano abbastanza. E probabilmente questo ultimo fatto è vero...non è facile per chi non ha vissuto certe esperienze capire fino in fondo chi le ha vissute. Non è facile capire quali paure stanno dietro un attacco di panico, dietro un gesto autolesivo, dietro tanta sofferenza. Solo tu che le hai vissute in prima persona sai di cosa si parla. Chi ci sta accanto può aiutarci con le modalità che conosce e che ha a disposizione, ma non sempre rispecchiano quello che ci aspettiamo. Ognuno ha un modo diverso di affrontare le cose. Probabilmente il tuo fidanzato reagisce alla sofferenza sdrammatizzando, con l'obiettivo che tu possa fare altrettanto e con tutte le buone intenzioni. Ma non ottiene la stessa cosa da te perché avete due storie diverse alle spalle e due modalità diverse di reagire. Un aiuto esterno, un confronto su quanto stai vivendo ti potrebbe aiutare a capire meglio che tipo di risonanza ha il comportamento del tuo fidanzato dentro di te e cercare nuove strategie per stare meglio insieme.
Spero di esserti stata utile (rimango comunque a disposizione)
Un caro saluto
Valentina Bennati