marti  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/09/2019

Agrigento

Momento difficile

Buongiorno,
premetto che non scrivo per me ma per mia sorella che ultimamente dà a me e alla mia famiglia molti pensieri. Comincio con il dire che due anni fa ha avuto un brutto incidente che le ha procurato una paralisi parziale agli arti inferiori; ciononostante ai tempi ha reagito abbastanza bene e, pure con limiti importanti, è tornata a lavoro e ha ripreso la sua vita.
Qualche mese fa ha avuto un incidente in macchina, che non ha avuto conseguenze, almeno a livello fisico. Da quel momento però abbiamo notato che ha iniziato a buttarsi sul lavoro in maniera quasi ossessiva e che cerca in ogni modo di occupare ogni minuto della giornata e di stare fuori casa quanto più possibile. Ultimamente ha iniziato a vedere un ragazzo ma, anche se in teoria dovrebbe essere felice, è sempre più nervosa e intrattabile. Ripete spesso che anziché essere sopravvissuta al primo incidente avrebbe preferito essere morta perché dice di non poter più sperare in nulla né costruire nulla.
Io e i miei familiari non sappiamo come aiutarla, non vuole sentir parlare di psicologi e non vuole chiedere aiuto.. Siamo disperati.
Vi ringrazio in anticipo per quello che potrete dirci.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 10/09/2019 - 17:36

Pesaro
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Gentile Marti,
sua sorella sta cercando di elaborare quanto accaduto nella sua vita. Se in un primo momento ha reagito bene ora la consapevolezza delle conseguenze dell'incidente, probabilmente, la portano a riflettere e fanno emergere emozioni di tipo depressivo.

La cosa migliore da fare, come voi avete già intuito, è quella di farsi aiutare da uno psicoterapeuta per essere sostenuta in questo momento difficile.
Ma se per il momento non accetta questo tipo di aiuto, potete ascoltarla e starle vicino (come immagino già stiate facendo) cercando di essere solidale con lei ma allo stesso tempo invitandola di tanto in tanto a farsi aiutare.

Ha bisogno di sapere che voi ci siete, che potete ascoltare le cose brutte che ha dentro senza spaventarvi troppo e che una volta buttate fuori possiate condividerle con lei per poi appallottolarle e buttarle nel cestino. Ricordatele che voi ci siete sempre e che l'aiuterete a sopportare il suo dolore poi incoraggiatela a guardare avanti, a vedere anche altro, a farsi aiutare ma solo dopo aver ascoltato e condiviso con lei ciò che prova.

Se non vi sembra sufficiente e/o se le cose non migliorano potete iniziare voi famigliari un percorso di psicoterapia per aiutarvi e aiutare sua sorella nel modo migliore possibile.

Un caro saluto, dr Katjuscia Manganiello