Marta  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 14/03/2019

Como

Gravidanza: cosa mi sta succedendo?

Buongiorno. Sono alla 26 esima settimana di gravidanza. Tutto procedeva discretamente bene: visite, le preoccupazioni tipiche, qualche ansia legata a eventuali problematiche ma di norma tutto regolare. Un compagno con cui sto da 6 anni, una casa, una vita insomma.
Tutto e’ cominciato una decina di giorni fa; passeggiando mi e’ sorto un pensiero improvviso, apprentemente assurdo e senza senso: “pensa se iniziassi ad avere paura di come siamo fatti esteriormente? Di come siamo formati -con la testa attaccata a quel modo alle spalle- “ da quel momento ho iniziato ad avere la sensazione che stessi guardando le persone intorno a me proprio così: in quel modo “parallelo” e che anche i miei cari sarebbero risultati a me come estrani. Ho inziato ad agitarmi. Poche sere dopo ho sentito mio malgrado un discorso sulla disforia di genere, ovvero sul sentirsi intrappolati in un corpo che non ci rappresenta. Da quando ho sentito quel discorso ho inziato a pensarci, a chiedermi se potesse riguardare anche me, e da giorni sento in me quei sintomi: provo disagio a vedere che sono così tanto donna perché se il corpo e’ una prigione io sono completamente imprigionata dentro. Mi guardò allo specchio interrogandomi se da uomo sarei più felice e starei bene ma non riesco a capire. Quello che so e’ che mi sento a disagio con il mio compagno perché non mi percepisco più quella di prima; e’ come se fossi spettatore di una vita che prima era la mia e ora e’ totalmente staccata da me. A volte chiudo gli occhi, visualizzo il mio aspetto, so che aspetto ho cerco di capire se in realtà dentro si nasconde un uomo che deve uscire ma non lo so. Sto malissimo per questa cosa; la vita di prima mi è scivolata via dalle mani. Non so come portare a termine questa gravidanza.... là sento estranea e mi fa ribrezzo ora. Anche se fino a 10 giorno fa era tutto diverso....
Cosa mi e’ successo?
Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/03/2019 - 09:09

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Marta,
il suo racconto appare molto complesso ed articolato, sicuramente degno di un approfondimento diagnostico specifico, soprattutto perchè si è manifestato in gravidanza, condizione psicofisica in cui noi donne siamo più vulnerabili e sensibili.
Detto ciò, mi sembra di capire che ci sia in atto un tentativo del suo Io di dissociarsi ("come se fossi spettatore") da ciò che sta accadendo al suo corpo ("sono così tanto donna") e dalla gravidanza che rappresenta appunto una prerogativa dell'essere donna.
Quindi, pensare alla possibilità di essere uomo ("si nasconde un uomo") raprresenta forse una forma di non accettazione della gravidanza, anche perchè è proprio da essa che è partito il disturbo.
Quindi, è necessario comprendere cosa abbia attivato in lei questa tendenza a fuggire dalla condizione di gravidanza in cui si trova ("la sento estranea"), cosa teme possa accaderle durante la gravidanza e dopo la nascita, come si immagina quando sarà madre? In che modo cambierà, scondo lei, la sua vita dopo la nascita?
Pertanto, le consiglio di affrontare un problema alla volta, ossia: farsi sostenere nel portare avanti la gravidanza ed elaborare eventuali paure attivate da essa. Poi, una volta affrontata questa parte, può occuparsi dei dubbi relativi alla "disforia di genere" di cui ha parlato.
Una consulenza psicologica individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 14/03/2019 - 19:12

Milano
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Gentile signora, la gravidanza è un periodo particolare e molto delicato, in cui si attraversano profondi cambiamenti in molte parti di sé. Questi cambiamenti possono metterci in difficoltà e vanno attentamente elaborati con l'aiuto di un professionista. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo, meglio se esperto di queste tematiche: potrebbe cercarlo al consultorio della sua zona (di solito organizzano ottimi percorsi di sostegno alle gestanti) oppure all'ospedale presso il quale esegue visite ed esami. In caso fosse seguita da un ginecologo privato si consulti con lui/lei. Molti auguri e ci riscriva se ritiene.

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 15/03/2019 - 09:29

Milano
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Gentile Marta, la gravidanza porta con sé importanti modificazioni psico-fisiologiche che impongono alla donna un cambiamento significativo nel suo status sociale , nei suoi rapporti e nel suo modo di essere. Fantasie e pensieri "strani" possono essere presenti e turbare la serenità, nel loro essere così ansiogeni. Credo che abbia bisogno di un aiuto psicologico che la sostenga e insieme elaborare quelle fantasie disturbanti, trovando un modo tutto suo, personale, per essere madre. La saluto.