Elena  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 17/12/2018

Firenze

La sua famiglia è più importante di me

Salve, sono una mamma di una bimba 4 anni e in attesa di un altro dallo stesso uomo. Io italiana lui peruviano entrambi 24 anni. Una storia complicata... Io scappata di casa a 18 anni con lui per problemi con la mia famiglia. Viviamo a casa sua con i suoi famigliari : madre padre e 3 sorelle 26 19 e 6 anni.
Rimango in cinta e fin da subito la gelosia della madre e delle sorelle. Non sono benestanti ma nemmeno morti di fame eppure hanno sempre chiesto denaro al figlio per tutto il tempo che viviamo qua. Soldi per i consumi insomma della casa più soldi chiesti in prestito e via dicendo. Non è stata una gravidanza piacevole. Letteralmente senza un soldo o con due sanguisughe addosso a chiedere i pochi soldi che riusciva a racimolare. Non ho potuto compare nulla per il mio parto. Ne una camicia da notte ne nulla. A mala pena un abito per la bambina. Il resto è stato dato i dai miei. Per la maggior parte i miei hanno provveduto alla mia bimba. Lui trova lavoro medio con il quale si riesce a vivere continuando a dare soldi a suo padre. Facendo un conto fin ora abbiamo dato circa 15 mila euro a suo padre per vivere in una stanza fredda e umida della sua casa. Dove in tre tutt ora viviamo poiché raramente riesco ad occupare altre stanze della casa per ovvie ragioni. (meno li vedo meglio sto). Da un paio di anni la madre è in altro paese con la figlia più piccola e l altra sorella più grande vive da sola in un altra casa. Praticamente ora in casa siamo io, lui, mia figlia, la cognata di 19 e mio suocero con un suo inquilino che dorme in salotto( quindi non c è alcun tipo di libertà). Più volte ho fatto pressione per andarcene via ma lui insiste con la storia del contratto non fisso che ha ecc ecc. Francamwbte non ce la faccio più. Suo padre e le continue richieste d aiuto ( ha fatto prestito in banca il mio compagno di 6 mila euro per suo padre). Suo padre si rifiuta di pagare la assicurazione della sua auto poiché a suo avviso lascerà il paese in pochi mesi dunque sta utilizzando la nostra auto intestata a mio nome. Ho avuto anche una discussione a causa Dell auto poiche io ne avevo bisogno per portare la bambina dal pediatra e l unica preoccupazione del mio compagno è stata: se prendiamo la auto di mio padre rischia la multa. Dicendo a me di andare o a piedi o in bus. Io essendo incinta di 5 mesi con una gravidanza a rischio e la mia bambina di 4 anni. Ho sofferto troppo. Per l ennesima volta mi ritrovo a dover litigare per essere la sua priorità quando è ormai evidente che non lo sono... Non fa altro che dare soldi. Di noi non si preoccupa. Mi sento in trappola e molto triste. Non vedo via d uscita da questo incubo con suo padre che fa il morto di fame ma non lo è. Chiedo aiuto...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 17/12/2018 - 10:54

Valeggio sul Mincio
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Cara Elena,
sarebbe troppo semplicistico e scontato dirle che una alternativa che ha è quella di tornare momentaneamente dalla sua famiglia di origine e cercare di passare gli ultimi mesi di gravidanza in tranquillità. Ovviamente non risolverebbe il problema ma garantirebbe a lei una gravidanza meno concitata. L'altra alternativa che ha è quella di una elaborazione intima che le dia la possibilità di ricercare le risorse personali per gestire, almeno temporaneamente, la situazione: considerato che ha accettato di vivere in un contesto dai confini invischiati poco chiari da più di 4 anni, che ha accettato di condividere un compagno con la sua famiglia, economicamente ed emotivamente, deve fare i conti con se stessa e capire il motivo di una scelta di questo tipo e di come può essere possibile ora portarla avanti: qualche compromesso? Cercare di capire le motivazioni che portano il suo compagno a prendersi cura dei suoi familiari? Cercare anche una connotazione positiva ai comportamenti del compagno? Sentimenti? Se ha scelto di vivere con lui, nonostante tutto, e con lui ha avuto una figlia i sentimenti saranno sicuramente al primo posto. Ora bisogna vedere come rinegoziare la vostra relazione e andare avanti alla luce dei cambiamenti che inevitabilmente si sono presentati.
Lei è sicuramente in una fase particolare della sua vita anche per la gravidanza in atto e può farsi aiutare a gestire questo momento da un professionista, magari in un Consultorio Familiare, che le potrebbe essere sicuramente di aiuto.