deborah  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 13/08/2018

Torino

Ansia o panico?

buongiorno,da circa un mesetto mi sento come soffocare,ho paura di scoppiare,avrei voglia solo di urlare...ora racconto la mia storia…
da quando per amore ho deciso di cambiare città mi sono ritrovata a vivere sotto il tetto dei miei suoceri poiché il mio compagno in quel periodo era disoccupato e per starle vicino sempre non solo nei weekend questa sembrava essere l'unica soluzione. Di li' a poco rimasi incinta di una bambina che oggi a quasi 2 anni rimanendo a vivere sempre dai genitori di lui . Fortunatamente lui trovò un buon lavoro che ci permise di prendere la decisione di avere una casa tutta nostra per la nostra nuova famiglia. Iniziai a respirare sapendo che ciò che sembrava impossibile realizzare era diventato concreto:avevo comprato la nostra casetta.
Sfortuna ha voluto che sono sorti tanti lavori da fare all'interno che hanno richiesto maggior tempo per accedervi. Siamo tutt'ora in attesa della casa quasi finita si spera e io personalmente mi sento "piena", sento ora come non mai il bisogno di "evadere",mio marito non mi capisce completamente d'altronde si tratta dei suoi genitori che non ci hanno mai fatto mancare nulla anzi,ma stare tutto il giorno qui in questa casa ad aspettare mi sta massacrando…
tutto diventa insopportabile,i consigli su come crescere mia figlia,i modi in cui la gestisco che non vengono condivisi,credo che di essere quindi io il problema per me stessa a sto punto...nulla sembra tranquilizzarmi soprattutto sapendo e vedendo una casa nostra non ancora agibile.
Temo di andare in crisi,cosa posso fare?
attendo vs risposta (anche solo essermi aperta mi ha permesso di rallentare il mio battito cardiaco che momentaneamente era accelerato)

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 13/08/2018 - 12:06

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Deborah,
Sono contenta nel sapere che scrivere qui le abbia trasmesso maggiore tranquillità.
Detto ciò, da quanto ha narrato, mi sembra di capire che nonostante la convivenza con i suoi suoceri molto premurosi, suo marito e sua figlia, lei si senta sola, incompresa nelle sue esigenze, condizione che acuisce la sua ansia.
Come mai non può parlare apertamente con suo marito delle sue sofferenze?
Che aspettative nutriva circa il matrimonio e la condizione di madre?
Dal momento che non si sente compresa da suo marito, in che modo questa situazione potrà variare cambiando casa? Cosa significa per lei?
Nel caso in cui il suo disagio persista, può considerare l'idea di affidarsi ad uno psicologo che la aiuti a capire come mai prova questo malessere e iniziare a lavorarci per gestirlo al meglio.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)