Mr Tambourine domande di Alimentazione  |  Inserita il 31/12/2014

Catania

Disturbo alimentare?

Salve,ho 19 anni e sono al IIanno di giurisprudenza.Non sono più felice.Credo di avere un problema col cibo.Nell'ultimo periodo è diventato lui il protagonista della mia vita,il primo e l'ultimo pensiero della giornata,accanto ad un giudice severo quanto temuto:la bilancia.Così ho iniziato a leggere le centinaia di blog pro-ana che si trovano in rete,provando tristezza ma anche conforto nel vedere che non ero sola in quel mondo che io stessa mi stavo costruendo attorno.Non commentavo nè intervenivo in alcun modo,mi limitavo a leggere,intrufolandomi in quelle vite che erano state rese pubbliche dalle loro stesse protagoniste.E più leggevo,più mi chiedevo se e in che misura io fossi simile a loro;io non so cosa sono,ma non sono anoressica.Non digiuno,non perdo capelli ed ho ancora il mio ciclo,seppure scarso.Però conto le kcal di ciò che mangio e le annoto,dipendo dalla palestra in un modo che non è più sano bensì malato,sono sempre stanca ed ho sempre meno voglia di uscire di casa(allenamenti a parte).Dopo 2 anni di intimità,non sono più capace di farmi spogliare dal mio ragazzo in una stanza anche solo minimamente illuminata:non voglio che veda o tocchi la mia pancia e lui,che vuole che io sia a mio agio,spegne "spontaneamente" la luce ogni volta.Abbuffate a parte,mi mantengo sulle 6-700kcal al gg,che per il metabolismo di un'atleta sono poche e che quindi mi rendono sempre affamata,stanca ed incapace di studiare.Non vomito mai,non ci riesco.Nelle ultime settimane ho smesso di perdere peso e la cosa mi demoralizza.E' già da un po' che va avanti questa storia,la sessione invernale si avvicina ed io sono molto indietro,oltre che sempre più stanca e più attratta dall'idea di ridurre ulteriormente le kcal.Non so più cosa fare,ho bisogno di aiuto.Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 11/01/2015 - 14:17

Gentile ragazza,

comprenderà quanto il suo disagio meriti un'attenzione, un approfondimento e un'accoglienza che attraverso questo canale non è possibile offrirle.
Il suggerimento che posso darle è di farsi coraggio e chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta della sua città e può farlo sia privatamente sia attraverso l'ASL di riferimento.

Chiedere aiuto è il primo passo per imparare ad occuparsi di sè e ad amarsi un pò di più.

Un caro saluto

Dr.ssa Valentina Nappo
Psicoterapia individuale, di coppia e familiare
Napoli - San Giuseppe Ves.no (NA) - Pompei (NA)
http://www.pscodialogando.com/

Dott.ssa monica palla Inserita il 16/01/2015 - 18:35

Cara MrTambourine,
credo che tu sappia cosa devi fare; certo la motivazione è ancora ambivalente e la spinta verso la magrezza ancora prepotente ma inizi ad avere chiaro cosa stai rischiando: stanchezza fisica, indietro con lo studio, difficoltà nelle relazioni affettive e soprattutto tanta insoddisfazione. L'indicazione, soprattutto considerando la tua giovane età, è di confrontarti con i tuoi genitori, chiedere informazioni al tuo medico di famiglia per il centro pubblico per il trattamento dei disturbi alimentari più vicino; altrimenti puoi contattare una psicoterapeuta specializzata su queste tematiche, meglio se di orientamento cognitivo-comportamentale. Uscirne e cambiare si può, ma solo chiedendo aiuto.

un saluto,
Dott.ssa Monica Palla

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 07/01/2015 - 15:37

Cara MrTombourine,
non è necessario rispecchiare a pieno delle etichette diagnostiche per chiedere aiuto. Ciò che conta è aver preso consapevolezza che alcuni comportamenti agiti e pensieri ricorrenti influenzano e compromettono la quotidianità e lo sviluppo di una ragazza ancora così giovane e attiva.
Ti consiglierei di rivolgerti il prima possibile ad uno psicoterapeuta che operi nella tua zona, possibilmente con un'esperienza specifica nel trattamento di queste problematiche. Il rischio maggiore di queste situazione è che hanno a che fare direttamente con la salute, l'alimentazione e l'energia fisica e possono diventare seriamente invalidanti. Affidati ad un esperto e potrete comprendere assieme come uscire da questo tunnel e anche cosa lo ha provocato e dato origine.
A disposizione per ulteriori approfondimenti,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi