Paola domande di Alimentazione  |  Inserita il 24/02/2017

Napoli

Non riesco ad uscirne

Buonasera sono una mamma di 29 anni. Ho due bambini di un anno e mezzo e tre anni. Dopo la seconda gravidanza ho iniziato ad essere sempre triste, ero spesso sola,senza aiuti,in una casa che odiavo,senza un auto e lontana dalla mia famiglia. mi sentivo in una gabbia ,mio marito non capiva il mio malessere e avevo una suocera vicino che invece di aiutarmi metteva zizzania nella mia casa. Questo fino ad aprile, quando ho detto basta , volevo riprendere in mano un po'la mia vita,chi mi ama mi segue. Sono tornata a vivere nel mio paese di origine,poco distante da mia madre che mi aiuta con i bambini e mio marito ovviamente è molto cambiato e con il tempo siamo riusciti a sistemare il nostro matrimonio. Fatto sta che nonostante io stia meglio perché adesso posso permettermi di uscire a comprare il pane sotto casa(per far capire come ero imprigionata in una casa lontana da tutto, veramente non potevo mettere il naso fuori nemmeno per comprare il pane perché non c erano negozi vicini) da quando ero nella vecchia casa ho iniziato le abbuffate,fino a stare male. È orrendo è passato quasi un anno e non riesco a uscirne, anche se adesso ho iniziato la palestra e ammetto che sono di meno gli attacchi di fame nervosa. La mia tristezza continua e tutto ciò mi fa stare male,mi sento un peso per la mia famiglia,non mi sento una buona mamma perché non riesco a stare dietro a tutto,il rapporto con mio marito si sta ricostruendo ma se penso a tutti i litigi alle discussioni al veleno che ci siamo buttati addosso sto male,non sopporto nemmeno più la presenza di mia suocera, nemmeno il sentirla nominare perché non si è mai comportata né da mamma né da nonna anzi quando poteva ci creava anche problemi. Sono spesso triste e nei momenti di forte abbattimento penso alla morte,ma mi manca il coraggio perché penso ovviamente ai miei figli. Tutto ciò mi ha portato ad un aumento di peso che mi fa stare male con me stessa,non riesco più a stare a letto con mio marito,mi vergogno perfino di uscire,ho preso tutta la mia autostima. Sto proprio a fondo e non riesco ad uscirne.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 25/02/2017 - 09:43

Gentile Paola ,
complimenti per il coraggio e l'intelligenza che l'hanno portata a compiere la scelta più adeguata per tutti: per lei , per suo marito e per i suoi figli. Certo il livello d'angoscia ,di solitudine e di impotenza che deve avere vissuto , non sono passati senza lasciare tracce e oggi mentre vive un periodo di decompressione e di ritrovata maggiore serenità, probabilmente vengono a galla emozioni e sentimenti che in passato teneva soffocati , per potere tirare avanti. Questo sarebbe il momento ideale per iniziare una psicoterapia di sostegno che l'accompagnasse ad elaborare tutta la rabbia e la delusione che ha dovuto sopportare.La palestra è un buon inizio , ma ritrovare pienamente l'equilibrio , comporta evidentemente per lei tempi più lunghi . Per quanto suo marito si sia riavvicinato, è probabile che sia ancora molto elevato il livello di risentimento per non essere stata compresa in passato ed essersi sentita lasciata sola. Se il livello di fiducia è stato molto compromesso , è probabile che sia molto difficile ancora per lei lasciarsi andare e abbandonarsi alla sessualità. Non escludo perciò che , dietro i suoi problemi di aumento di peso e di imbarazzo a mostrarsi, si annidi ancora un sentimento di rifiuto a rientrare in intimità profonda con suo marito. Anche questo aspetto andrebbe accuratamente elaborato magari attraverso qualche seduta di terapia di coppia.
Le auguro di riprendersi al più presto.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma