alessia domande di Alimentazione  |  Inserita il 12/01/2016

Firenze

Mi sento sempre come se dovessi dimostrare qualcosa a qualcuno... non mi sento mai abbastanza

Salve, mi chiamo Alessia, ho 18 anni e ho un continuo senso di vuoto.. mi sento inutile.. sebbene io sia circondata di persone che mi vogliono un gran bene.. mi sento sempre come se dovessi dimostrare qualcosa a qualcuno.. come se non fossi mai abbastanza.. sono ossessionata dall'idea di deludere gli altri. Ma è ciò cha faccio sempre.. fallendo.. deludendo cosi le mie aspettative e quelle di chi mi sta attorno..
Spiego brevemente la mia storia.
Io ho 2 sorelle, una un anno più grande e una un anno più piccola.. la differenza è davvero minima.. tanto che alle volte ci confondono per gemelle. Avere due sorelle femmine è difficile. La più piccola è più calma, più gentile, mentre la più grande è la classica ragazza che si sente chi sa chi, e che fa sempre soffrire gli altri. Ecco. È proprio con lei che io ho sempre avuto un rapporto meraviglioso.. ma che oramai da qualche anno a questa parte (io sono in quinta superiore, quindi dall'estate prima della 3) senza un motivo siamo quasi due estranee.
È proprio in quell'estate che io mi sono sentita "abbandonata".. lei era fredda, distaccata. Provai a dirglielo ma nulla.
Come reagii? Mi sentii vuota, inutile. Io ero più robusta di lei (3/4 kg a fatica si vedeva) e da quando ero piccola, da tutti, mi è sempre stato fatto notare, anche se da un po di mesi lei era dimagrita ulteriormente. Ci soffrivo.. mi sentivo inadeguata e diversa. Decisi dunque di mettere in pratica tutte quelle informazioni "su come dimagrire" che tanto avevo letto in giro.
"Diminuire le calorie giornaliere", "Fare tanto movimento". Contavo ogni caloria, saltavo la merenda e la colazione, spesso anche la cena con la scusa "ho fatto merenda fuori, era tardi". massimo 500 calorie al di, e mi ammazzavo di sport. I primi risultati si iniziarono a vedere. Tutti mi dicevano "stai benissimo", ma non mi sentivo ancora "magra".
All'inizio si fa tutto con tanta ingenuità, credendo di far bene.. e andai avanti cosi per un bel pò di mesi.. anche se non ero più tanto fissata.. e mangiavo un po di più.
Intanto voglio parlare di mia sorella..lei ama stare al centro dell'attenzione, non perdeva mai l'occasione di farsi vedere. Ed io? Mi sentivo solo la sua ombra. INUTILE. INVISIBILE.
Ripresi la mia dieta da fame e prima dell'estate successiva i primi segnali dovuti all'eccessivo dimagrimento si fecero vedere: scomparsa del ciclo mestruale, capelli che cadono, ossa in fuori ecc.
Aprii un attimo gli occhi. E presa dallo spavento mi sforzai di riprendere a mangiare.
Ma intanto, vi chiederete, ma i genitori?
I miei non si sono mai accorti di nulla fino a quel momento.
La colazione ero abituata a farla a scuola con qualcosa portato da casa o preso ai distributori, era facile mentire. A pranzo spesso dove o rimanere a scuola, o comunque spesso loro non tornano da lavoro. La cena era l'unico pasto in cui mangiavo un po di più.
Detto tutto ciò, poi ricadei nel tunnel. E iniziai a contate non solo le calorie ma anche le % di grassi di tutto ciò che mangiavo. A dicembre dello scorso anno. Anche con l'aiuto di mia mamma ho poi deciso che io non volevo essere più quella persona li. Volevo guarire. Non volevo più essere considerata "la più magra", "quella che non mangia". Non volevo più essere considerata "diversa" pur di farmi vedere.
Per un pò, fino al giugno dello scorso anno è andato tutto bene. Io mi sono ripresa ecc..
Ma non sono MAI GUARITA DAVVERO.
Capii che con mia sorella eravamo quasi due estranee.. provai a parlarne ma non ottenni nulla.. Iniziai ad osservarla fino ad oggi. In cui tutto è diventato un incubo. VIVERE CON LEI È UN INCUBO.
Mi sono accorta che ha smesso quasi di mangiare. A colazione mangia RIGOROSAMENTE META YOGURT, NON DI PIÙ. A pranzo non mangia quasi nulla, a merenda l'altra metà yogurt e a cena minestra e qualche grissino. Ha perso un bel po di kg ed ora è molto magra.. sono giunta a conclusione che lamia paura è che lei ora diventi più magra di me. Quindi più bella (secondo i miei pensieri malati ovviamente) e io sarò ancora più invisibile.
SONO DIVENTATA PARANOICA LO AMMETTO, lo so bene. Se non mangio meno di lei non sto bene. E siccome sono consapevole che non voglio farmi del male, mangio di nascosto da lei. Mi vergogno a mangiare davanti a lei. Appena non mi vede mangio altro.
Tralasciamo questa "parentesi cibo", io soffro. Tantissimo. Pensavo che il periodo più buio io lo avessi già passato.. a volte penso invece che sia questo. Piango. Vorrei morire spesso. Alterno momenti in cui vorrei ucciderla, e altri in cui "ma è mia sorella, le devo voler bene". Ma spesso metto in discussione quella frase. Non so se le voglio bene. Dopo tutto il male che mi ha fatto.
Non si più che fare. Chiedo aiuto.
So che devo recuperare il rapporto, ma lei sostiene che va tutto ok e che sono io il problema, non vuole parlarne.
Come faccio a fregarmene di lei E METTERE ME STESSA E LA MIA FELICITA AL PRIMO POSTO?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 13/01/2016 - 15:48

Cara Alessia,
in questi anni non avete mai chiesto un parere a un professionista? Credo che ci sia un problema di fondo di tipo relazionale all'interno delle dinamiche della sua famiglia. Il cibo e la magrezza è solo la punta dell'iceberg del problema, cioè il sintomo che emerge, ma bisogna scavare sotto.
Se ancora non l'ha fatto, parli in famiglia di questo suo disagio.
Ci sono centri specializzati a riguardo. Si rivolga alla ASL di dove vive per avere informazioni e o a un professionista privato di fiducia.
Le faccio tanti auguri.
D.ssa Loredana Ragozzino