Giulia domande di Alimentazione  |  Inserita il 12/07/2015

Milano

Ossessione dal cibo e dal peso?

Ciao a tutti. Sono Giulia ho 18 anni.
Mi fa strano essere qui a scrivere, mi fa sentire malata e estremamente insicura di me stessa e bisognosa di aiuto...per me è molto difficile, ma ormai mi sono iscritta quindi ci voglio provare a buttarmi del tutto perchè in fondo, se lo sto facendo è perchè ne sento il bisogno.. Sento di avere problemi di insicurezza del mio corpo, ossessione dal cibo, e problemi di emotività. Insomma un po' un malessere generale credo..
Ma ciò che più mi sta spaventando è l'ossessione del cibo.. penso in continuazione a ciò che mangio, e a quello che dovrò mangiare fino a quando non finirà la giornata e a volte pure a quello che devo mangiare il giorno dopo. Questo mi fa sentire in ansia, non riesco a dormire bene come vorrei. Ho 18 anni sono alta 1.70 e peso 57-58kg (non mi peso quasi mai perchè sono terrorizzata dalla bilancia e dal peso..) non ho mai superato i 60kg.
Tutti mi dicono che sono perfetta, e ne sono grata ma non sono mai felice con me stessa per il mio peso...forse ho continui modelli di riferimento che non mi permettono di godermi il mio corpo e la mia vita perchè sono in continuo paragone con loro e questo rende tutto complicato e destabilizzante...
In genere mangio cose sane ma ogni volta che mangio dopo ho un senso di colpa enorme.. penso sempre al cibo, alle calorie, alle quantità e mi impongo sempre regole da seguire.. magari le riesco a seguire, non come vorrei ma ci riesco. ma ogni volta che mangio poi mi sento in colpa perchè mi sembra sempre di aver mangiato troppo... cosi cerco di allenarmi pesantemente in palestra. A volte mi vengono attacchi di fame continui, a volte mangio anche quando non ho fame per noia o quando mi sento triste... e questa mia debolezza mi fa sentire ancora più depressa e ossessionata dal cibo..
Ultimamente il cibo è diventato un pensiero unico, leggo articoli sui cibi più salutari, mi informo sulle calorie... e a volte mi capita di mangiare senza neanche più avere il gusto e la fame...ma quando inizio poi non vorrei più smettere come se non percepessi la presenza del cibo nel mio stomaco...poi mi sento in colpa di aver mangiato di più di quanto avevo stabilito e li cominciano i sensi di colpa e a volte sono arrivata anche a punirmi e ad auto indurmi il vomito... sarà successo 5 o 6 volte.. ultimamente ho anche problemi di apatia, non credo nell'amicizia e nell'amore...non ho voglia di conoscere persone nuove e spesso mi guardo indietro ritornando con persone che in passato non mi facevano stare poi cosi bene... l'unica persona che amo è mia mamma..con lei parlo di tutto ma questa cosa non penso di dirgliela perchè è molto apprensiva e penso che si preoccuperebbe più del dovuto... per questo cerco aiuto qui e spero che in un modo o nell'altro riesca a capire qual'è la causa di questo mio malessere generale, che parte prima dal rapporto col cibo... io amo il cibo ma sta diventando davvero un problema per me...e vorrei troncare il problema sul nascere prima che diventi troppo tardi... aiutatemi a capire magari anche facendomi domande specifiche non so... grazie anticipatamente

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 15/07/2015 - 10:55

Cara Giulia,
sarò schietta: il tuo problema non potrà risolversi ne qui ne in altri forum online.
Non possiamo indicarti quale sia la causa del tuo "malessere generale" e non sono neanche tanto sicura che la causa scatenante sia proprio il cibo...
Non è possibile troncare il problema sul nascere, il problema c'è e va affrontato.
Per affrontarlo, comprenderlo e superarlo hai bisogno di intraprendere un percorso con uno psicologo/psicoterapeuta di persona Giulia, non è un ostacolo che si può aggirare: hai bisogno di guardarlo in faccia e permettere a te stessa di farti aiutare. Non ti sentire strana o malata, sei in un momento di fragilità e hai bisogno di aiuto.
Parlane con tua madre, si preoccuperà è vero, ma il compito di una mamma è anche quello di preoccuparsi :)
Sono certa che con il suo supporto riuscirai ad affrontare questa situazione.
Accanto ad un percorso terapeutico sarebbe consigliabile anche valutare l'intervento di un medico nutrizionista per poter lavorare sia sul "corpo" che sulla "mente" in sinergia.
Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo,

Dott.ssa Valentina Mossa - Torino
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