Daniela  domande di Alimentazione  |  Inserita il

Napoli

Ingrassa ma non riesce a fare una dieta

Salve, come si capisce dal titolo non sto parlando di me ma di un'altra persona, del mio fidanzato (20 anni). E' una relazione a distanza, dunque non ho la possibilità di vederlo sempre quindi i cambiamenti fisici li noto facilmente, e sto notando che, appunto, sta ingrassando molto. Metto un attimo da parte l'attrazione fisica, (ho infatti il timore di non trovarlo più attraente fisicamente nonostante i suoi mille pregi) il problema principale qui ovviamente è la sua salute: prima giocava a calcio, dopo un infortunio ha dovuto smettere e da qui ha iniziato ad ingrassare. Lui ha sempre avuto problemi col cibo, dice di mangiare male ma non mi dice quando mangia e cosa mangia perché si vergogna troppo, non posso notare come mangia quando sta con me perché la sua quotidianità cambia, usciamo, stiamo insieme, quindi non so effettivamente come si comporti, ma una cosa che ho notato è che salta la colazione, mangia poco a pranzo (un primo e basta) e dunque suppongo che si riempi di zuccheri e grassi in tutto il resto della giornata. Ne ho parlato poche volte con lui perché ho paura di ferirlo, è un tema che è uscito fuori dopo mesi perché non ne voleva parlare, mi ha detto che ha trovato dietologi e nutrizionisti troppo cattivi che quando si presentava con gli stessi chili dicendo di non aver seguito la dieta lo sgridavano (direi giustamente, ma lui non la prendeva bene) quindi non vuole andare più da un dietologo, ho provato ad aiutarlo ma sono troppo dura su questo argomento, se gli dico di evitare zuccheri e lui mangia una merendina e glielo faccio notare, se la prende dicendo che la cosa deve essere graduale e che si sta impegnando. Il problema è che il cambiamento "graduale" è così lento che dopo 2-3 giorni se lo dimentica, smette di provarci e ritorna a mangiare come prima. Come posso fare? Lui va da uno psicologo e mi dice che nemmeno lui è in grado di risolvergli questo problema, dal dietologo non ci vuole andare, per la palestra ripesca sempre la solita storia del "non ho tempo" quando sta ore e ore a giocare davanti al computer o a dormire (infatti la sedentarietà è un altro grande problema). Come posso aiutarlo? Ho paura di dirgli che dovrebbe dimagrire, perché ogni volta che faccio saltare fuori questo argomento ci rimane malissimo, veramente male, perché giustamente ne è consapevole e ma è totalmente bloccato. Io ho il problema opposto, sono sottopeso anche se di poco, direi per genetica perché tutta la mia famiglia è così, ma quando mi impegno riesco a ingrassare di 4-5 kg (il problema è mantenerli) quindi non riesco proprio a immedesimarmi in lui, non riesco a capire cosa lo blocchi. Vuole un dietologo che lo incoraggi, ma se fossi una dietologa che dopo 2-3 mesi di sedute il mio paziente continua a presentarsi dicendo "non ho seguito la dieta" io non riuscirei a rimanere calma, e se è l'unico caso non darei nemmeno la colpa a me. Insomma, forse sono cattiva ad attribuirgli la colpa, ma perché in base ai suoi comportamenti e alle sue scuse è l'unica cosa che posso fare, ma non so cosa fare, non posso aiutarlo e veramente ho paura che rischi l'obesità. Dunque, da un professionista non ci vuole andare perché traumatizzato, in palestra nemmeno, sta ore ed ore seduto, è consapevole del problema ma si scoccia di cambiare, io non lo posso aiutare perché se sbaglio anche solo una volta l'approccio si offende troppo e ci rimane malissimo, cosa faccio?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 11/04/2023 - 09:39

Torino
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Gentile Daniela buongiorno,
complimenti per la descrizione esaustiva circa il problema del suo fidanzato. Appare evidente un disturbo del comportamento alimentare che non potrà essere risolto se non con un approccio adeguato al problema.
E’ normale che il suo ragazzo non riesca a rispettare una dieta, chi soffre di un disturbo del comportamento alimentare non è in grado di farlo. E capisco quanto il suo ragazzo possa rimanere male di fronte alle sue esortazioni a dimagrire: lei ha ragione, lui lo sa benissimo, solo che è impigliato dentro a questo disturbo che gli impedisce di recuperare un rapporto sano con il cibo.
Il suo ragazzo non ha bisogno di sgridate ma di una terapia centrata sul disturbo del comportamento alimentare.
Seguo, e ho seguito, pazienti con lo stesso problema, se il suo ragazzo avesse piacere, o anche solo curiosità, per un confronto sull’argomento, resto a disposizione.
Un saluto cordiale,
dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 12/04/2023 - 09:55

Buongiorno Daniela,

ti ringrazio per la tua condivisione.

Sei riuscita a descrivere in maniera molto lucida e dettagliata la situazione del tuo fidanzato.
I disturbi del comportamento alimentare coinvolgono non solo i diretti interessati ma tutta la loro rete sociale, quando hanno la fortuna di averne una.

La frustrazione che immagino nelle tue parole deriva dal fatto che non puoi sostituirti a lui, il cambiamento deve partire dal tuo fidanzato e lo sai bene.
E' certamente una situazione delicata e tu riporti diversi malesseri riferiti a te, la paura di perdere attrazione nel tuo compagno, la difficoltà di trattare questo argomento con lui per via delle sue reazioni, la difficoltà di trovare un equilibrio tra l'essere dura e l'essere comprensiva.
Queste preoccupazioni naturali possono interferire nel rapporto, se non puoi agire per lui, puoi sicuramente agire per te, se lo desideri. Trovare un tuo spazio per dare voce ai tuoi pensieri ed elaborare la situazione.
Come dicevo prima queste problematiche non coinvolgono solo i diretti interessati ma anche chi sta loro attorno e vuole loro bene.

Resto a disposizione.

Un caro saluto

Dott.ssa Linda Bori