Ingrassa ma non riesce a fare una dieta
Salve, come si capisce dal titolo non sto parlando di me ma di un'altra persona, del mio fidanzato (20 anni). E' una relazione a distanza, dunque non ho la possibilità di vederlo sempre quindi i cambiamenti fisici li noto facilmente, e sto notando che, appunto, sta ingrassando molto. Metto un attimo da parte l'attrazione fisica, (ho infatti il timore di non trovarlo più attraente fisicamente nonostante i suoi mille pregi) il problema principale qui ovviamente è la sua salute: prima giocava a calcio, dopo un infortunio ha dovuto smettere e da qui ha iniziato ad ingrassare. Lui ha sempre avuto problemi col cibo, dice di mangiare male ma non mi dice quando mangia e cosa mangia perché si vergogna troppo, non posso notare come mangia quando sta con me perché la sua quotidianità cambia, usciamo, stiamo insieme, quindi non so effettivamente come si comporti, ma una cosa che ho notato è che salta la colazione, mangia poco a pranzo (un primo e basta) e dunque suppongo che si riempi di zuccheri e grassi in tutto il resto della giornata. Ne ho parlato poche volte con lui perché ho paura di ferirlo, è un tema che è uscito fuori dopo mesi perché non ne voleva parlare, mi ha detto che ha trovato dietologi e nutrizionisti troppo cattivi che quando si presentava con gli stessi chili dicendo di non aver seguito la dieta lo sgridavano (direi giustamente, ma lui non la prendeva bene) quindi non vuole andare più da un dietologo, ho provato ad aiutarlo ma sono troppo dura su questo argomento, se gli dico di evitare zuccheri e lui mangia una merendina e glielo faccio notare, se la prende dicendo che la cosa deve essere graduale e che si sta impegnando. Il problema è che il cambiamento "graduale" è così lento che dopo 2-3 giorni se lo dimentica, smette di provarci e ritorna a mangiare come prima. Come posso fare? Lui va da uno psicologo e mi dice che nemmeno lui è in grado di risolvergli questo problema, dal dietologo non ci vuole andare, per la palestra ripesca sempre la solita storia del "non ho tempo" quando sta ore e ore a giocare davanti al computer o a dormire (infatti la sedentarietà è un altro grande problema). Come posso aiutarlo? Ho paura di dirgli che dovrebbe dimagrire, perché ogni volta che faccio saltare fuori questo argomento ci rimane malissimo, veramente male, perché giustamente ne è consapevole e ma è totalmente bloccato. Io ho il problema opposto, sono sottopeso anche se di poco, direi per genetica perché tutta la mia famiglia è così, ma quando mi impegno riesco a ingrassare di 4-5 kg (il problema è mantenerli) quindi non riesco proprio a immedesimarmi in lui, non riesco a capire cosa lo blocchi. Vuole un dietologo che lo incoraggi, ma se fossi una dietologa che dopo 2-3 mesi di sedute il mio paziente continua a presentarsi dicendo "non ho seguito la dieta" io non riuscirei a rimanere calma, e se è l'unico caso non darei nemmeno la colpa a me. Insomma, forse sono cattiva ad attribuirgli la colpa, ma perché in base ai suoi comportamenti e alle sue scuse è l'unica cosa che posso fare, ma non so cosa fare, non posso aiutarlo e veramente ho paura che rischi l'obesità. Dunque, da un professionista non ci vuole andare perché traumatizzato, in palestra nemmeno, sta ore ed ore seduto, è consapevole del problema ma si scoccia di cambiare, io non lo posso aiutare perché se sbaglio anche solo una volta l'approccio si offende troppo e ci rimane malissimo, cosa faccio?