Caterina domande di Alimentazione  |  Inserita il 01/01/2014

Varese

Problemi con me stessa.

Salve dottore,
Sono una ragazza, giovane, frequento ancora il liceo, e vorrei, almeno in questo periodo della mia adolescenza divertirmi e godermi la vita. Ma non riesco. Sono triste, sola, e nessuno si sforza di capirmi... In parte e dovuta a una mia ossessione, che ho paura possa diventare pericolosa : la magrezza. In passato ero magra, e mi piacevo, ma ultimamente sto male e ho perso tutta la mia sicurezza. Mi sento ingrassare in continuazione, mi vengono i sensi di colpa se mangio qualcosa, ma il problema è che non capisco, peso 45 kg e sono alta 1 e 68 circa, esattamente come un anno fa , ma mAgari si tratta di un eccezione, magari ho qualcosa che non va, magari la mia bilancia non funziona,non so il problema ma mi vedo grassa, e non so se sia un problema fisico o solo psicologico. Mi sento vulnerabile, e mi bastano battute superficiali perché ci pensi su giorno e notte, ho la sensazione che mia madre quando prepara la cena, mi dia meno cose di un tempo perché sono ingrassata, io ho provato a chiederglielo ma lei si è infuriata, quindi non posso neanche avvicinarmi all'argomento, e sono costretta a rimanere nel dubbio, il che mi ferisce doppiamente. Io non voglio essere grassa, non voglio essere brutta e grassa, non serve non mangiare, quando salto i pasti i miei si arrabbiano, fanno fi tutto per tenermi d'occhio quasi ossessivamente, e non li sopporto più, non sopporto più nessuno, famigliari, compagni, insegnanti, mi vengono contro in continuazione, e sono stanca delle loro finte lusinghe dette per pena. Non so che cosa fare. Penso di meritarmi tutto ciò in fondo, fino a l'anno scorso mi vantano del mio corpo in continuazione e lo mettevo continuamente in mostra,è come se me lo fossi cercata.
Grazie in anticipo

  6 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Barnaba Inserita il 13/01/2014 - 16:01

Carissima,
i colleghi le hanno delucidato la difficoltà del periodo adolescenziale e le suggerisco anche io di chiedere aiuto o un confronto di persona ad un collega psicologo.
Lei è molto giovane non perda la fiducia in se stessa; con un adeguato supporto potrà superare questo momento molto difficile e delicato.
Cari Saluti

Dott.ssa Margherita Scorpiniti Inserita il 06/02/2014 - 20:51

C'è una sola risposta che ora mi viene spontanea e cioè che sarebbe il caso che tua madre contattasse uno psicologo.La terapia che lei farebbe per se stessa, porterebbe profondo giovamento anche nella tua vita.Sembra impossibile,ma è così.Questo mi sento di dirti.Proponi a tua madre, se ci sei in confidenza, di risolvere il tuo problema contattando uno psicologo.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Margherita Scorpiniti

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 29/01/2014 - 16:12

Cara Caterina in Lei sono avvenuti dei cambiamenti che andrebbero esplorati nel corso di alcuni colloqui psicologici perché Le hanno portato un disagio che esprime concentrandosi ossessivamente sul peso. Quando ci concentriamo ossessivamente su qualcosa è perché in fondo a noi c’è un disagio che non ha in quel momento altro modo di esprimersi. Occorre fare uno spostamento dal pensare al suo peso al pensare a ciò che realmente la preoccupa e la fa star male e occorre esplorare cosa è successo nell’arco di quest’anno.
A disposizione

Dott.ssa Francesca Lorenzoni Inserita il 24/01/2014 - 12:26

Ciao Caterina, i miei colleghi hanno già giustamente definito quanto il periodo adolescenziale sia complicato e difficile: complicato il modo di vivere il proprio corpo, le relazioni, complicato il modo di percepire e percepirsi.
Io credo che tu abbia bisogno di aiuto, di qualcuno di cui poterti fidare e che possa alleggerire il peso ed il disagio che stai sentendo in questo momento. Cerca un terapeuta nella tua zona, chiedi a qualche amica che magari sta avendo i tuoi stessi problemi (so che ti senti sola, ma non sai quante ragazze sono nella tua stessa situazione). Ti consiglio di cercare un Centro per i disturbi del comportamento alimentare nella tua zona, se non riesci a trovarlo puoi sentire il tuo Medico di famiglia, magari ha qualche contatto.
In bocca la lupo.

Dott.ssa Elena Lugato Inserita il 23/01/2014 - 11:54

Gentile Caterina,
mi sembra di capire che al di là del peso (rimasto più o meno lo stesso dello scorso anno), la cosa che la preoccupa è il suo modo di percepire il suo corpo e di conseguenza le relazioni che ha con le altre persone, siano essi famigliari o esterni alla famiglia. Sembra che sia accaduto qualcosa che nemmeno lei si sa spiegare che ha cambiato tutto dallo scorso anno ad adesso. È comune quando si attraversa un periodo del genere cambiare il proprio rapporto con il cibo, questo assume un diverso significato, molto spesso si cade nella trappola del controllo, come se controllando ciò che ingerisce pitesse permetterle di controllare tutto quello che le accadde intorno, persone incluse.
Il fatto che se lo meriti o meno per quello che ha fatto lo scorso anno, poco importa, l'importante è cosa vuole fare e come vuole sentirsi nel presente e nel futuro prossimo. Il mio più caro consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta competente che possa lavorare insieme a lei per cambiare le cose e farla sentire meglio.
Non esiti a contattarmi se ha bisogno di maggiori informazioni e se le va mi faccia sapere cosa deciderà.
In bocca al lupo!
Elena Lugato
www.psicoarmonia.it

Dott. Michele Matera Inserita il 10/01/2014 - 15:17

Gentile Caterina,
l’adolescenza è una fase di profondi cambiamenti, sia fisici che mentali. È l’età in cui la persona matura e si avvicina un po’ alla volta alla vita adulta allontanandosi da quel periodo protetto che è l’infanzia. È senz’altro una fase molto delicata in quanto la persona si rapporta non solo con la società o la famiglia, ma anche con se stessa, giudicandosi e modellando significativamente il proprio essere. Questa è la fase in cui si ricerca un contatto con il prossimo ma al tempo stesso si ha paura di fallire, si ha voglia di crescere velocemente, si ricerca l’indipendenza, il conforto. È la fase in cui la persona, con l’esperienza, costruisce quelle barriere difensive che gli permetteranno di superare le difficoltà che si ripresenteranno in futuro. Per la delicatezza della sua situazione e per l’importanza del periodo che sta vivendo, il consulto da un professionista che l’aiuti a comprendere meglio se stessa e la sua situazione, credo sia particolarmente indicato. Nella sua descrizione entrano in gioco tante dinamiche da prendere in considerazione un po’ per volta e con i dovuti tempi. Tante altre, invece, meritano di essere studiate attentamente perché non ancora espresse proprio a partire da quelle più semplici: cosa fa durante la giornata? Ci sono dei pensieri ricorrenti? Com’è il suo rapporto con gli amici più intimi? Si fida di loro? Sperando che la sua situazione migliori quanto prima, rivolgo i miei più cari saluti.
Dott. Michele Matera – Psicologo ad indirizzo Clinico – www.michelematera.it