Infertilità e sostegno psicologico: dalla diagnosi alle strategie di intervento

Pubblicato il 16 maggio, 2020  / Sesso e Amore
infertilità

L’infertilità è considerata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una patologia caratterizzata dall’assenza di concepimento dopo uno/due anni di rapporti sessuali frequenti, regolari e non protetti. Essa affligge il 15-20% delle coppie nei paesi industrializzati e le cause organiche possono essere sia di origine femminile (35% dei casi), sia di origine maschile (35% dei casi), sia di coppia (15% dei casi). Il restante 15% dei casi riguarda tutte quelle situazioni nelle quali gli esami diagnostici non hanno individuato cause specifiche e viene definita infertilità idiopatica o inspiegata.

La diagnosi di infertilità comporta una ferita nell’identità personale e di coppia che innesca numerose reazioni emotive. Spesso all’inizio prevale uno stato di shock e incredulità, al quale possono far seguito negazione, rabbia o disperazione. I vissuti dell’uomo e della donna sono spesso differenti e questo può portare ad incomprensioni e tensioni nella relazione di coppia. Le donne tendenzialmente mostrano un maggiore livello di ansia, sviluppando pensieri costanti rispetto al problema, diminuzione della propria autostima, sensi di colpa e ostilità nei confronti del mondo esterno. Spesso si nota, come comportamento conseguente, una maggior ricerca di informazioni e di sostegno emotivo. D’altra parte gli uomini tendono spesso a mostrare un maggiore distacco sul piano emotivo, spostando l’attenzione su altro e sembrando talvolta quasi disinteressati. Queste sono però da considerarsi modalità generiche di reazione. Ogni persona singola ed ogni coppia mostra caratteristiche del tutto personali di vivere emotivamente e affrontare concretamente la situazione e ciò dipenderà da una serie di variabili che riguardano le cause dell’infertilità, la propria storia di vita, propri tratti di personalità ecc.

A seguito della diagnosi di infertilità la coppia si troverà a riflettere sulle possibili strade da intraprendere a sostegno del proprio progetto generativo. Si tratta di una fase molto delicata che coinvolge il corpo, la mente e le emozioni, sia del singolo che della coppia, e che necessita del giusto tempo di ascolto, di sé e dell’altro. Tra le diverse e possibili strade troviamo la fecondazione assistita, omologa o eterologa, o l’adozione. In entrambi i casi si apriranno nuove domande, dubbi, modalità di reazione, richieste di impegno, costanza, difficoltà che potranno causare stress sia sul piano individuale che sul piano di coppia.

L’intervento psicologico può quindi agire su più piani:

- consulenza d’implicazione: favorisce una riflessione sulle strade perseguibili e sulle loro implicazioni sul piano emotivo e relazionale, al fine di poter fare una scelta consapevole.

- consulenza di supporto: sostiene emotivamente il singolo e la coppia che si trova a vivere una situazione di importante stress a causa della diagnosi, delle pressioni sociali rispetto alla genitorialità e/o del percorso che si è deciso di intraprendere

psicoterapia, individuale o di coppia: indaga il significato e l’impatto dell’infertilità sulla propria storia di vita, dando voce al dolore, favorendo una maggiore consapevolezza di sé e l’individuazione di risorse e strategie che possono essere messe in atto a sostegno del proprio benessere.

 

FONTI:

  • Ordine nazionale degli psicologi italiani (2004), Linee guida per la consulenza nell'infertilità.
  • Visigalli Raffaella (2015), Desiderare un figlio, Franco Angeli Self-help, Milano.