Il gruppo e i suoi fattori terapeutici

Nascita e ri-nascita dal mondo interpersonale a quello intrapsichico

Pubblicato il 25 agosto, 2020  / Psicologia e dintorni
Il gruppo e i suoi fattori terapeutici

A chi mi chiede come funziona la Terapia di gruppo, rispondo attraverso le parole di chi l' ha vissuta:

  • è il luogo del confronto 
  • rivedo me nelle storie degli altri... È come osservarmi dall'esterno
  • non credevo di potermi fidare di qualcuno che per me è un estraneo, ora mi sento protetto
  • sento che anche altri si prendono cura di me 
  • prima non sapevo ascoltare veramente
  • è trovare "casa"
  • imparo chi sono anche attraverso lo sguardo degli altri.....

Ogni individuo è un gruppo (porta dentro di sé tutte le relazioni che lo hanno concepito, attenzionato, formato ecc..), vive nei gruppi (familiari, professionali, sportivi, amicali...) e si esprime tramite le relazioni.

Ecco che la relazione gruppale con le sue dinamiche, diventa luogo della cura.
 
In terapia, ogni gruppo ha una propria personalità, mente o matrice, data dai membri che lo compongono, dal linguaggio via via costruito, da una specifica cultura che porta in sé storia, relazioni, dinamiche del percorso che si condivide: il primo incontro, le regole del setting, le sedute settimanali, le uscite dei membri, i nuovi inserimenti, ecc.. 

Tutto e tanto altro determina la costruzione di una trama, una storia, codici di riferimento e un senso di appartenenza che attivano identificazioni e  la creazione di nuovi significati da dare a sé e alla storia dei propri modelli relazionali interni. 
Le dinamiche che permettono l'elaborazione e la trasformazione dei personali nodi conflittuali, permettendo la cura della soggettività sia a livello intrapsichico che interpersonale, sono chiamate fattori terapeutici e tra i maggiori esponenti della loro individuazione troviamo Irvin Yalom. 


Citiamone alcuni:

l'accettazione, la trasmissione di informazioni, la comprensione di sé, l'apprendimento interpersonale la ricapitolazione correttiva della famiglia primaria, lo sviluppo di tecniche di socializzazione, il rispecchiamento, la risonanza ecc.. 

Se volessimo esemplificare, inserendoli nell'esperienza di gruppo, potremmo pensare a quanto sia importante per il singolo individuo esperire che non è solo, comprendendo che molte sue problematiche sono condivise, sentire che ognuno può prendersi cura dell'altro, che esiste un luogo in cui apprendere informazioni e modelli relazionali diversi e che, rivivendo nei confronti degli altri membri, le esperienze relazionali nate e formate nel mondo familiare, può osservarle, dargli nuovo significato e trasformarle. 

Ecco che la terapia di gruppo diventa un metodo alternativo e, spesso, più veloce di altri, permettendo ad ognuno di toccare contemporaneamente vari livelli : individuale, interpersonale, intrapsichico e transgenerazionale.