La comunicazione assertiva

Imparare a farsi ascoltare per stare bene

Pubblicato il 13 maggio, 2016  / Crescita Personale
La comunicazione assertiva

L' assertività è uno stile di comunicazione che ci rende capaci di comunicare i nostri pensieri, sentimenti ed emozioni in una maniera rispettosa di noi stessi e dell'interlocutore.
Una persona assertiva non è aggressiva: ha una buona autostima e si percepisce come efficace senza il bisogno di prevaricare l'altro. Riesce ad affermare con calma il suo punto di vista, accettando e muovendo eventuali critiche in maniera costruttiva, senza farsi calpestare o calpestare a sua volta: in questo senso non è nemmeno passiva.

Essere assertivi può portare vantaggi in diversi contesti di vita: familiare, lavorativo, relazionale. Saper comunicare in maniera efficace contribuisce ad abbassare l'ansia da prestazione in situazioni particolarmente stressanti, come un colloquio di lavoro.

Falsi miti sull'assertività

Intorno al concerto di comunicazione assertiva ruotano una serie di "falsi miti"; cioè credenze errate sul tema. Si tratta principalmente di tre punti:
Le persone assertive sono aggressive. No: non hanno bisogno di attaccare o dominare l'altro perché riconoscono il valore delle proprie idee e allo stesso tmepo rispettano quelle altrui.
Se sono assertivo/a otterrò sempre ciò che voglio. No: l'assertività è uno stile di comunicazione, non la bacchetta magica per poter realizzare tutti i propri desideri.
Se imparo ad essere assertivo/a, poi dovrò esserlo sempre. No: ci sono contesti di vita in cui adottare uno stile assertivo rischia di essere non solo inefficace, ma anche potenzialmente pericoloso (ad esempio con persone in stato alterato o minacciose).

Le conseguenze della non-assertività

La principale conseguenza è la carenza di autostima: se non riesco ad esprimere ciò che penso e come mi sento, finirò con l'adeguarmi a ciò che gli altri pensano e sentono, non ascoltando i miei bisogni.
Questo può causare tensione, ansia, stress, risentimento, rabbia...e una generale sensazione di non avere il controllo della propria vita. Infatti capita sovente che le persone non-assertive avvertano una serie di malesseri fisici imputabili al "doversi tenere tutto dentro".
Anche l'aggressività può condurre a una scarsa autostima, perché le persone potrebbero progressivamente prendere le distanze e perdere il rispetto nei miei confronti.


Cosa si può fare per diventare assertivi?

Tutti noi nasciamo assertivi! Piangiamo e strilliamo sin dai primissimi istanti di vita per esprimere le nostre emozioni e chiedere il soddisfacimento dei nostri bisogni. Con il tempo, ci viene insegnato a modulare i nostri comportamenti, attraverso le risposte che riceviamo dall'ambiente circostante.
Questo significa che una persona che sente di essere poco assertiva può tornare a esserlo. Si tratta di lavorare su un livello duplice: il primo riguarda l'apprendimento di nuove tecniche di comunicazione, verbali e non; il secondo va più in profondità e considera le cause che hanno portato alla non-assertività. La finalità non è trovare qualcuno da incolpare (genitori, partner, datori di lavoro,...) ma trovare insieme al professionista nuove modalità per stare bene, elaborando insieme le origini della propria passività o aggressività.