Orazio  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 06/04/2018

Cremona

Convivenza interrotta. E' il preludio della fine di un rapporto?

Salve, avrei bisogno di conoscere un punto di vista più strutturato per riuscire a comprendere meglio la mia situazione. Da una settimana io e la mia compagna, dopo un anno e mezzo di convivenza, abbiamo deciso di tornare a vivere ognuno per conto suo. L'accordo è che continueremo comunque a frequentarci nel week end, ma basta convivenza. E' stata una decisione condivisa perchè il rapporto si stava deteriorando a causa di un'incompatibilità di carattere e a causa di uno stile di vita totalmente differente che si ripercuoteva sulle attività domestiche quotidiane. Lei molto rigida e quadrata, io più flessibile e morbido. Tutto questo nonostante la relazione sia davvero fresca, meno di due anni appunto.
Dopo essere tornati ognuno a casa propria (da circa una settimana), apparentemente, sembra che lei stia meglio e anche io mi sento più leggero. Quello che però mi chiedo è quanto questa situazione potrà durare? Il fatto di stare bene separati non significa che forse non funzioniamo come coppia e quindi sarebbe più ragionevole pensare di troncare la relazione per il bene di entrambi?
Io di certo non ho mai sognato una relazione di questo tipo, piuttosto credo che due persone che sia amano cercano invece di stare insieme e di superare i loro problemi di coppia. A cosa può portare tutto questo? Anche se dovessimo fare i "fidanzatini" prima o poi la relazione dovrà comunque arrivare ad uno step successivo, no?
Ho paura di perdere il mio tempo e vorrei delle valutazioni obiettive che possano schiarirmi le idee in questo senso.
Ringrazio.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/04/2018 - 23:21

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buona sera Orazio,
comprendo la sua titubanza rispetto alla situazione che ha descritto perchè sembra che entrambi abbiate così evitato di prendere una decisione più drastica, prendendo tempo. Nel senso che concordo con lei quando afferma che "due persone che si amano cercano di stare insieme e di superare i loro problemi", ma rimanendo nella coppia. La vostra decisione di valutare la relazione uscendo dalla relazione stessa, sembra rappresentare un esercizio intellettuale che vi allontana emotivamente e che al contempo vi rassicura rispetto alla presenza dell'altro.
Come mai, non è possibile prendere una decisione netta rispetto alla vostra relazione?
Per cercare di comprendere questo può esserle utile esplorare le motivazioni che hanno dato vita alla coppia e quindi ciò che vi ha legato e vi lega ancora. In che modo questi aspetti si sono modificati nel corso della relazione?
Un caro saluto
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma)