Valentina domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/09/2017

Varese

Richiesta AIUTO/COPPIA - Sindrome Tourette

Buongiorno a tutti Voi,
mi trovo qui a causa di una situazione spiacevole in cui sono andata ad 'inciampare', facendomi molto male. Cerco aiuto da settimane ma nessuno sa darmi una risposta purtroppo. Ho frequentato per qualche mese un mio coetaneo di 34 anni, che pur nascondendomelo, dava chiari segnali derivanti dalla sindrome di Tourette. Ho un amico che ha questa sinfrome e non mi è stato difficile riconoscerla. I suoi segnali erano tic motori, frasi e domande ripetute più volte, manie di persecuzione quotidiane. Mi sono informata e sì, è così. Ne soffre evidentemente. Ma lui non ne ha mai fatto parola. Anzi, sembra quasi ne sia all'oscuro per come si comporta.
Non mi sono comunque fatta problemi e sono andata avanti con la nostra relazione perché con lui stavo davvero bene. Mi sono innamorata.
Abbiamo però litigato 4 settimane fa ormai per una questione risolvibile nel tempo, che si è trasformata in una vera e propria 'tragedia' piena di incomprensioni. Per lui era una cosa insormontabile l'accaduto. Io dicevo A e lui capiva B. Manie di persecuzione appunto all'ennesima potenza. 'Tu mi accusi di questo, di quello etc...' quando invece io stavo chiarendo l'accaduto e soprattutto dichiarando il mio amore per lui.
Ho taciuto per giorni visto la sua difficoltà, ho cercato di dare il massimo per farlo stare bene. Ma il suo comportamento, nonostante la mia indole dolce e amorevole, mi ha portata ad essere stressante in quanto lui mi negava la sua presenza e le risposte di cui necessitavo.
Alla fine se ne è andato, addirittura bloccandomi su Whatsapp, dicendo che io sono 'pazza' ovviamente. Non mi ha mai reso noto il suo indirizzo di casa durante la nostra frequentazione, ora capisco il perché. Così non lo posso rintracciare.
Siamo arrivati quindi ad una situazione estrema, dove a causa di un mio sms di scuse, dove ho chiarito di aver capito della sua delicata situazione, mi ha addirittura 'diffidata' dal farmi risentire minacciandomi così di eventuale denuncia per stalking. Dopo tre mesi di quasi convivenza, siamo a questi livelli di rifiuto.
Mi ha detto categorico di sparire.
Credo ormai non ci sia più nulla da fare. E' davvero un caso che non saprei come risolvere. Non ho la forza e la capacità per poter recuperare il rapporto in questo momento. Ma vorrei farlo con tutta me stessa.
Io sono una ragazza madre di un bambino di 9 anni, mi sono costruita tutto da sola. Ho lavoro, una casa da mantenere e tutte le difficoltà del caso. Sinceramente, me ne sarei vista bene dall'affezionarmi ad una persona che per un qualcosa di risolvibile appunto, mi avrebbe poi abbandonata con questa freddezza e senza alcuna pietà.
Faceva parte di casa nostra. Ed è questo che non capisco. Non sta lasciando solo me, anche mio figlio. Ho già passato anni di sofferenza. Questo è stato il massimo del dispiacere per me.
Scusate lo sfogo, il disturbo e grazie infinite per la vostra attenzione.
Purtroppo la vita non sempre ci riserva belle sorprese. Per me questa storia è stata una vera sconfitta.
Vorrei tanto poterlo aiutare... rintracciarlo è possibile, ma solo con una telefonata.
Mi devo arrendere o c'è speranza secondo Voi? Come si deve interagire con un soggetto così difficile?
GRAZIE a tutti!
V.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 01/10/2017 - 08:51

Gentile Valentina,
Indipendentemente dal fatto di se questa persona sia realmente affetta dalla sindrome di Tourette o meno, credo che sia stato molto chiaro rispetto a quello che vuole e quindi lei non può far altro che accettarlo. Credo che le incomprensioni generate dai suoi dubbi e il desiderio di aiutarlo siano stati eccessivi rispetto a quello che lui era pronto ad accogliere.
Ad ogni modo credo che lei si debba soffermare maggiormente sul suo di benessere e su quello di suo figlio che cerca stabilità e protezione. La relazione che lei aveva instaurato di certo non gli dava tutto questo anche se lei l'avrebbe desiderato. Già il fatto di convivere con una persona di cui lei neppure sa l'indirizzo è poco tutelante..
Cerchi di lavorare su se stessa e sulle sue insicurezze. Le consiglierei un percorso psicologico di supporto.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)