Cesare domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/03/2017

Bergamo

Un amore impossibile

Salve, mi chiamo Cesare, ho 49 anni, sposato da quasi 17 anni e ho due figli, una vita che mi ha dato tanto e che negli ultimi anni e' diventata forse un po' troppo routinaria, specialmente nella sfera della coppia. L'anno scorso ebbi modo di riallacciare l'amicizia con una ragazza russa che conobbi anni fa (e da cui mi sentii attratto a prima vista), andai a trovarla a San Pietroburgo a giugno 2016 e fu una bella e piacevole giornata. Ho sempre tentato di mantenere i rapporti, anche se lei ha sempre cercato di mantenere una certa distanza visto che era impegnata. A gennaio 2017 lei si lascia con il fidanzato e il mese dopo e' lei che inizia a scrivermi come non aveva mai fatto, molto dolce, molto "gatta morta", finche' mi invita ad andare a ritrovarla. Vado a inizio marzo 2017 a San Pietroburgo, un weekend fantastico, meraviglioso, la prima sera a cena un gioco di sguardi complice, appassionato come i baci che ci siamo dati subito dopo e poi una notte di fuoco in albergo e lei che rimane a dormire con me. Il giorno dopo sempre molto dolce, a braccetto, mano nella mano, ecc... la prima incrinatura la sera prima del mio ritorno in Italia, le dico che purtroppo avendo figli ancora piccoli sono in una situazione difficile anche se sento di amarla. Tornato in Italia lei si fa di nuovo distante, fredda, lontana. E io adesso sento che mi manca da morire, e' il mio primo pensiero la mattina e l'ultimo la sera, soffro al fatto che non mi scrive, mi ha detto che lei non e' la persona per me, ma quegli sguardi, quello stare insieme di quel weekend mi dicono il contrario. Volevo chiedere un vostro consiglio. Secondo voi perche' lei adesso fa cosi? Se avesse voluto una notte di sesso e basta non credo che adesso farebbe cosi! Datemi un vostro consiglio vi prego, ci sto soffrendo un casino. Saluti Cesare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Federica Grassi Inserita il 29/03/2017 - 21:52

Pavia
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Buonasera Cesare, parto subito col dirle che accolgo la sofferenza che lei riporta ma che non mi è possibile rispondere alla sua domanda principale: nessuno può essere nella testa di quella ragazza e dare una motivazione al suo comportamento; quello che invece posso provare a fare è parlare della sua lettera, della confusione che probabilmente lei, come uomo e come padre, sta attraversando in questo momento. Io credo che prima di tutto lei in questo momento abbia bisogno di fare chiarezza e capire come è importante per lei andare avanti con la sua vita. Per questi motivi, probabilmente, un percorso di tipo psicologico potrebbe aiutarla a prendere determinate decisioni. Le porgo i miei più cordiali saluti e resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Federica Grassi