Nicola domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 01/03/2017

Carbonia-Iglesias

Chiudere una relazione

Salve, mi chiamo Arturo, ho 26 anni e da tempo vivo in una sempre piú ascendente apatia, tristezza e svogliatezza. Sono in una relazione da ormai sei anni e col passare del tempo mi son ritrovato a vivere una vita che so di non volere ma che comunque ho assecondato con le mie scelte fatte spesso più per far felice lei, ed ora mi ritrovo con tutti questi passi che vorrei fermare ma allo stesso tempo ho dolore, senso di colpa e tristezza. Iniziai questa relazione non con le intenzioni piu serie ma ci siamo subito innamorati; gia molto giovani abbiamo intrapreso una relazione "adulta", di cui entrambi ci pentiamo, frequentandoci spesso anche in famiglia e tralasciando amicizie hobby sport e quant' altro. Maturando abbiamo sofferto la solitudine che abbiamo creato ma con l'amore abbiamo sempre lottato e siamo andati avanti. Decidemmo di partire fuori per lavoro per una stagione estiva ma accadde che da circa 4 anni incominciammo a convivere. I problemi incominciarono, come al solito, dopo un tradimento, da parte sua, con un mio caro amico in un momento gia abbastanza difficile della mia vita. Questo é accaduto purtoppo per le sue altrettante debolezze ed insicurezze. Tuttavia ci siamo allontanati per un relativamente breve periodo, circa 6/8 mesi. In questa attesa lei ha cercato in 1000 modi di riconciliarsi e di ricominciare, era veramente pentita e dopo tempo l ho vista nuovamente sicura e decisa. Io non ne volli sapere, mi sentivo inizialmente uno straccio, ma piano piano mi rendevo conto che stavo meglio solo, che stavo reagendo bene. Comunque avevo un po di nostalgia e piano piano seppur fossi restio ho provato a darle un altra opportunita: il primo anno e mezzo da allora l ho vissuto con nervoso, rabbia, non riuscivo a digerire il tradimento, dormivamo insieme e mi dava spesso addirittura fastidio Dopo di che ho incominciato definitivamente a lasciarlo alle spalle e abbiamo rincominciato a vivere quasi serenamente, felicemente. Il rapporto é maturato da una parte peró si é sgretolato da un altra: io non sono mai piu riuscito a dirle 'ti amo', non riesco a darle la mano e quando lei tocca le mie mi ghiacchio, sto fermo e cerco in qualche modo di allontanarle. Non riusciamo ad avere una vita di coppia sana, normale al di fuori di casa nostra, non riusciamo ad avere amicizie in comune. Lei comunque credo che abbia accettato questa vita pur di stare con me, mi ha giurato amore, mi vorrebbe sposare, vorrebbe sei figli, ha le idee ben chiare del suo 'noi'. Io invece so che lei é l amore piu grande che io potessi mai ricevere in vita mia, che una ragazza cosi non la troveró mai, che oltre ad avermi ferito nel profondo é anche quella che ha cucito tutte le mie altre ferite ma non riesco a pensare ad una vita cosi con lei, fatta di solo casa e solo noi, di monotonie e del solito sesso, delle.solite scuse per non farlo, dei soliti discorsi e dei soliti silenzi. Ogni progresso che facciamo come coppia lo vivo come un punto in meno per il mio benessere o per la mia felicita, ad esempio abbiamo appena csmbiato casa, spaziosa accogliente grande, con giardino, ma io la vedo come una conferma di noi ma e ció non mi piace. Credo che col tempo stia diventando pazzo, la solitudine e le insicurezze fanno tanto rumore, in piú lontano dalla famiglia ho la carenza anche di questo appoggio. Non mi sento comunque di voler stare con 'due piedi in una scarpa'. Vorrei avere la forza ed il coraggio di provare ad allontanarmi ma come faró? E se mi giocassi davvero la donna della mia vita? Grazie di avermi ascoltato, é la prima volta che mi confido.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 01/03/2017 - 16:31

Gentile Nicola,
lei non è un carcerato che per cercare una via di fuga dall'apatia e dalla noia , deve mettersi a scavare un tunnel sotto terra per raggiungere la libertà. Lei è un uomo libero, che sta vivendo una situazione di grande angoscia . Mani ghiacciate quando la sua donna la tocca , il solito sesso, tutte frasi che indicano un disagio veramente profondo. Non è possibile sapere se ciò accada perchè l'amore che lei provava per la sua compagna è finito e ciò che rimane è solo il ricordo di quelle emozioni o perchè non è realmente riuscito a perdonarle il tradimento passato. Dietro la noia ,si può annidare una rabbia profondissima e mai elaborata che come un tarlo può erodere e distruggere ogni buona e bella cosa. Sarebbe forse il caso lei si facesse aiutare da uno/a psicoterapeuta, per comprendere a fondo i suoi sentimenti ed eventualmente , trovare il coraggio necessario per allontanarsi da un rapporto che non sente più vitale. Ciò renderebbe anche più consapevole la sua compagna del fatto che forse non è più opportuno fantasticare su una intera vita insieme. Ho avuto la fortuna di conoscere signori molto più grandi di lei che con estrema sincerità , hanno dichiarato dopo 50 anni di matrimonio , ancora l'esigenza del contatto profondo con la loro compagna. E' questo solo un esempio di come i rapporti tra uomo e donna possano mantenersi vivi e stabili per tempi anche lunghissimi. Chieda alla sua compagna , la stessa pazienza che ha avuto lei , quando ha dovuto sopportare quel suo momento di debolezza, e mostri con onestà il fastidio di essere toccato o avvicinato. Già questo sarebbe un grande segnale di onestà , capace di dinamizzare il vostro rapporto e renderlo più vero, prima di una eventuale decisione di rottura o ricongiungimento.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma