Moon domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 21/11/2016

Bologna

Cosa c'è che non va?

Buonasera, mi chiamo Alice e ho 24 anni, sto insieme ad un ragazzo da quasi 4 anni. Ci sto benissimo,sono felice solo quando sono con lui,mi sento quasi una persona diversa: forte,sicura di me,quasi invincibile. Abbiamo un rapporto bellissimo, non abbiamo quasi mai litigato, ridiamo,scherziamo,ci punzecchiamo. Insomma siamo complici. Lui poi è fantastico, ha un carattere che di meglio non potrei trovare. L'unica pecca è che quando ho iniziato ad uscirci mi piaceva esteticamente, però a volte di meno e questa cosa è continuata x tutti e 4 gli anni. Spesso mi piace molto ma alcune volte di meno. Questo ha fatto si che io non lo sò non mi innamorassi totalmente. O forse sono innamorata ma per via della precedente storia, nella quale ho sofferto molto, non voglio ammetterlo, riconoscerlo. Per paura di soffrire ancora. Io gli voglio un bene dell'anima,sento che di meglio non potrei trovare e ho paura che se ci lasciamo non troverò mai nessuno come lui. Inoltre sento che vorrei anche convivere con lui e avere dei figli. Ma c'è sempre quel 10% di insicurezza per il fattore estetico che mi rende ansiosa. Cosa ne pensa lei? Cosa c'è che non va? Mi sto accontentando?
Grazie anticipatamente per la sua risposta.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 22/11/2016 - 08:58

Napoli
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Cara Alice,
all'inizio di una storia in quella fase che tutti definiamo di innamoramento l'altro ci appare bellissimo, ne vediamo solo i pregi e il mistero dovuto al fatto che ancora non conosciamo quella persona profondamente accende la passione fisica e sessuale. Con il tempo si diventa intimi, si conoscono i pregi e si vedono i difetti dell'altro, le "storture" ed ovviamente non solo quelle fisiche. Il sentimento evolve, diventa "amore" , un sentimento più profondo connesso all'accettare tutto dell'altro, il bello ed il brutto e sceglierlo così come è. Ovviamente si immagina che anche l'altro faccia lo stesso nei nostri confronti ed allora scopriamo la bellezza di mostrarci per quello che siamo "dentro" e "fuori". La sensazione che ne deriva in genere è di grande benessere. Quanto scrive potrebbe essere collegato a questo momento in cui dell'altro non vediamo più solo il "bello" ma anche il "brutto" , ma ho la sensazione che ci sia anche dell'altro....Ha fatto riferimento a progetti impegnativi come una convivenza e dei figli, sta immaginando quindi di poterlo "scegliere" per dei passi fondamentali della vita e qui si insinua il dubbio "e se poi non è quello giusto???". Mi chiedo quanto la sua ansia sia collegata a questi progetti, al loro essere "definitivi" e al suo bisogno di essere sicura al "100%" . Sembra star facendo un "esame completo" della sua ipotetica scelta ed una volta imbattutasi in una piccola dimensione su cui non si sente sicura, questa assume un ruolo fondamentale. Il mio invito è quindi quello di chiedersi: quanto mi spaventa crescere?quanto mi fa paura pensare a scelte impegnative e definitive? Cosa significa per me rischiare? ed ascoltare i suoi tempi....

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e approfondimento
Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa e Psicoterapeuta Relazionale
Napoli

Dott.ssa Cristina Giacomelli Inserita il 23/11/2016 - 09:45

Gentile Luna
se questo 10% mette in dubbio tutti i suoi progetti, le consiglio di riflettere attentamente sulle motivazioni profonde che si nascondono dietro di esso. D'altra parte lei parla di convivenza, di figli: progetti simili richiedono alla base un sentimento serio e costanti energie da investire.
L'amore/passione iniziale col tempo necessariamente lascia e deve lasciar spazio ad un amore diverso, maturo, ma se da 4 anni continua incessantemente a nutrire dubbi sul perchè non si lascia andare totalmente, credo sia necessario indagarne i motivi prima di prendere qualsiasi decisione. Forse è la paura di essere abbandonata? ideale di perfezione? paura inconscia di realizzare quegli stessi progetti?
Potrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta che l'aiuti a sciogliere questo conflitto interiore, guidandola in un viaggio dentro se stessa.
Rimango a disposizione
Cordialmente

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara