Giulio domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 07/10/2016

Roma

Single da sempre e scarsa autostima

Ciao, mi chiamo Giulio, ho 23 anni. Sintetizzando il tutto:
Non sono mai stato fidanzato. Ho solo 2 amici, anche perché ho passato dagli 11 ai 19 anni a giocare ai videogiochi. In altre parole ho completamente perso la mia adolescenza. La completa assenza di vita sociale mi ha portato ad avere enormi lacune in questo campo: non so conversare. Perfino chiedere "come stai?" non mi viene naturale. In qualsiasi gruppo io sono quello che non parla mai perché non so cosa dire, in auto la gente mette la radio per coprire il silenzio imbarazzante, ecc.. ma io neanche me ne accorgevo e non ne ero triste.
3 anni fa ho conosciuto una ragazza su internet (prima ragazza con cui abbia parlato per piú di un minuto). Ci parlavamo tutto il giorno tutti i giorni. Ci siamo anche "virtualmente fidanzati" per 2 settimane, fino a quando, all improvviso è diventata fredda perchè le piaceva un altro. Non me ne importava affatto, infatti le dissi soltanto "Ok, non c'è problema, basta che non smetti di parlarmi". E invece lentamente smise ed io entrai in depressione per 8 mesi per aver perso il mio primo legame affettivo. Questo mi aprí gli occhi facendomi notare tutte le mancanze sociali che avevo. Adesso mi ritrovo cosciente di stare in un mondo in cui i ragazzi hanno 10 anni di esperienza di vita sociale piú di me, e se per caso mi piace una ragazza e vedo che parla con qualcun altro penso automaticamente "Ok, non posso competere" e vado avanti. Manco a dire che sono bello, almeno una chance ce l'avrei. Ho paura di restare solo per sempre ma al contempo ho paura di fidanzarmi perché è pieno di ragazzi migliori di me per cui potrei essere lasciato. Sarei geloso pure del postino, per farvi capire.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Simona Bianchini Inserita il 27/10/2016 - 17:52

Gentile Giulio,
la preadolescenza e l'adolescenza sono periodi particolari. I ragazzi spesso cercano l'aggregazione, hanno bisogno di sentirsi parte di un gruppo sociale ma, al contempo temono molto il confronto e il giudizio dei pari. Inoltre, in questo delicato periodo, viene a delinearsi meglio la percezione che si ha se stessi. Le esperienze adolescenziali lasciano un'impronta importante(ma sicuramente ri-modellabile nel tempo ) su quello che sarà il nostro modo di relazionarci anche da adulti. Molte persone hanno vissuto un'adolescenza turbolenta o solitaria. Come lei stesso scrive, da adolescente passava la maggior parte del tempo a giocare ai videogiochi e forse questo ha rappresentato un riparo dal confronto e da esperienze che potevano ferirla. Si è "auto protetto" per molto tempo ma si è anche precluso di vivere momenti con i suoi compagni, che avrebbero potuto sbloccarla socialmente. Probabilmente, ma questa è solo un'ipotesi, il clima familiare potrebbe aver favorito questo ritiro. L'aver conosciuto una ragazza tramite internet, l'ha aiutata gradualmente ad aprirsi, anche grazie allo "scudo" virtuale del computer. La comunicazione, per diventare intima, necessita però di molti elementi: lo sguardo, l'intonazione delle parole, il timbro di voce. Nella comunicazione reale noi presentiamo qualcosa della nostra persona all'altro, ma se non siamo fieri e sicuri di ciò che l'altro vedrà, verrà istintivo nascondersi. La inviterei intanto a soffermarsi sull' importanza di aver compreso il bisogno di relazionarsi con altre persone (bisogno sano) e di aver avuto una buona capacità di analisi nel capire che questa chiusura dipende da un profondo problema di autostima. Lei è molto giovane e potrebbe fare un buon lavoro su se stesso con un percorso di psicoterapia. Sono certa che riuscirà a tirar fuori tutti quegli aspetti che finora ha tenuto nascosti per timore o anche solo per abitudine e che la renderanno una persona sicuramente più sicura e pronta per relazionarsi con il mondo esterno.
Se ha bisogno può contattarmi in privato.
un saluto,
Dott. ssa Simona Bianchini

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 08/10/2016 - 14:43

Gentile Giulio,
lei comunque scrive bene, senza errori (non è da tutti) il che fa pensare che comunque ha fatto degli studi abbastanza bene, quindi possiede una certa cultura che è un .fattore importante, anche se non l'unico, per saper conversare.
Altri fattori possono invece essere collegati all'autostima, alla spontaneità, alla sicurezza. Su questi ultimi fattori una terapia psicologica potrebbe aiutarla molto.
Non pensa che potrebbe recuperare?
Se vuole approfondire è necessario un rapporto professionale tramite una consulenza, anche on line.
cordiali saluti