Minky domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 15/05/2016

Alessandria

Recuperare o lasciare andare?

Buonasera,
Ho una relazione da poco più di un anno e mezzo con un ragazzo (29 anni lui, 28 io). Provo a sintetizzare la nostra relazione per quanto possibile, che secondo me si può definire articolata in due fasi:
Fase1: per il primo anno abbiamo vissuto una sorta di relazione a distanza, perché lui lavorava in un’altra città e ritornava a casa solo durante i week end (noi non abbiamo mai convissuto, ma nei giorni in cui era a casa dedicava il suo tempo a me). Per questi motivi la relazione si evolve in modo molto graduale e lento, nonostante ci sentissimo ogni giorno anche quando era fuori città. Lui mantiene sempre un minimo di distacco “emotivo” da me anche a causa di una delusione sentimentale avuta in precedenza. Questo fattore mi ha sempre creato insicurezza, perché per me il sentimento è cresciuto giorno dopo giorno in modo incondizionato.
Fase2: cambio di lavoro, ritorna a vivere nella nostra città. Capisco che il cambio di vita possa destabilizzare la persona, però io ho pensato che finalmente il nostro rapporto avesse l’occasione di crescere in maniera più concreta. È successo l’opposto direi, perché in questi mesi praticamente abbiamo continuato a mantenere un rapporto e una frequentazione molto simile a prima (cosa per me inconcepibile, perché ora non c’è più la scusa della lontananza, ed io non ho mai perso l’occasione per ribadirgli questa cosa). La conseguenza è stata che si sono susseguiti periodi di completo malessere e periodi di calma e tranquillità, ma sempre in modo molto altalenante. Più io cercavo di esternare il mio disagio, più lui si staccava e rivendicava i suoi spazi (considerando che di momenti nostri ne avevamo sempre meno, ne ha risentito anche l’intimità e la sessualità in parte…).Ovviamente questa condizione a me ha creato molto malessere e certamente l’avrò riversata su di lui facendogli pressione (…a detta sua), in questo periodo i litigi e battibecchi sono ovviamente aumentati e intensificati. Fino ad arrivare alla crisi, verificatasi 20 giorni fa. Un banale battibecco che ha creato tantissima tensione nei giorni seguenti (e forse ha fatto emergere i problemi che avevamo già). Non ci vediamo da quel giorno, ci sentiamo a stento. In un primo momento ho provato ad allontanarlo io, e lui ha continuato a cercarmi… e poi viceversa. L’ultimo tentativo di parlarci è sfociato in un’altra discussione in cui lui dice che vuole essere lasciato in pace e che ha vari problemi suoi (di cui mi tiene all’oscuro) che vuole e deve risolvere da solo.
C’è un’altra cosa ancora da dire...in tutto questo tempo lui non mi ha mai detto di essere innamorato di me o di amarmi, non si è mai sbilanciato sulle questioni “sentimentali”, ma che vuole stare con me perché, quando non si litiga, si sta bene e vuole creare qualcosa con me in futuro. Per me, ovviamente, è molto diverso e so con chiarezza quali sentimenti provo per li (se no non sarei neanche qui a scrivere e non avrei tutti questi dubbi). Mi rendo anche conto che sia difficile e riduttivo cercare di spiegare una relazione in poche righe.. ma sono davvero arrivata a un punto in cui non so più come comportarmi e mi sembra che ogni cosa sia quella sbagliata e sono così “dentro” a questa situazione da non riuscire a vedere le cose in modo chiaro e oggettivo.
Per quanto la situazione in generale possa sembrare assolutamente patetica e sciocca, sento che c’è da parte mia ancora qualcosa che mi impedisce di rendere definitivo questo distacco. Cosa devo fare per recuperare questo rapporto? Ammesso che dall’altra parte ci sia la volontà di recuperarlo…

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Angela Todaro Inserita il 15/05/2016 - 16:13

Carissima Minky,
da quello che scrive sembra che ci siano due modi molti diversi di intendere la vostra relazione: lei cerca condivisione, vicinanza fisica ed emotiva; lui predilige i suoi spazi, sembra avere difficoltà ad aprirsi emotivamente con lei e, da quello che mi scrive, per il momento non fa passi concreti verso una progettualità di vita insieme. Lei vorrebbe di più. Che cosa ama di questo ragazzo? Quanto sta bene in un rapporto dove lei desidera qualcosa che l'altro non vuole darle? Un rapporto di coppia sano deve essere principalmente fonte di benessere e di serenità per entrambi. Ci possono essere difficoltà, dal momento che siamo tutti diversi, ma occorre capire se queste difficoltà si possono risolvere insieme e se c'è la volontà di entrambi. Se lei sta male così, ha il diritto di esprimerlo all'altro che, se le vuole bene, ha da tenerne conto e vedere cosa è disposto a fare per venirle incontro. Al contempo, se lei vuole stare con lui, ha da accettare che questa persona non viaggia sul suo stesso binario ed ha da chiedere a se stessa se è disposta a rinunciare al passo in cui lei vorrebbe viaggiare, per avvicinarsi un po' al suo che è più lento e "freddo". Se questo venirvi incontro reciproco per accorciare le distanze non lo volete realizzare tutti e due, andrete sempre più verosimilmente su strade diverse che non hanno punti in comune se non i ricordi di momenti piacevoli insieme. Lei oggi che ha 28 anni, cosa vuole da questo rapporto? L'altro è in grado oggi di essere parte di quello che lei intende per stare bene in due? Non basta volersi bene; può servire anche incontrarsi nel periodo di vita compatibile per fare la strada insieme. Se lui ha un blocco emotivo e lei vuole stare con lui, dovrebbe forse capire meglio di cosa si tratta e vedere come poterlo sciogliere insieme: se questo non avviene forse lui non è pronto a quello che lei vuole da lui.
Se desiderasse approfondire con delle consulenze faccia a faccia, sicuramente potrebbe essere utile. Sono disponibile.
Per il momento, tenga presente se stessa e quello che è importante per il suo benessere.
Dott.ssa Angela Todaro

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 15/05/2016 - 15:34

Buonasera Minky,
una delle ragioni principali per cui le coppie scoppiano e si allontanano è la presenza di cattiva comunicazione, piuttosto che la mancanza di affetto ed interesse! Ovviamente si parla di comunicazione ed apertura efficace che deve esserci da entrambe le parti. Ricevendo però la sua richiesta, e quindi parlando a lei, proverò a sintetizzare alcuni aspetti che potrebbero essere tenuti in considerazioni e magari migliorati... iniziando lei da parte sua magari, e provando a vedere se questi mezzi rendono più agevole lo scambio di idee tra di voi.
E' innanzitutto importante tenere presente che quando ci si sente feriti e delusi, si esprime la rabbia in modalità offensiva e aggressiva, puntando il dito contro l'altro, verso i comportamenti e atteggiamenti che non ci sono piaciuti, verso le sue mancanze e difetti. Questo porta, per forza di cose, ad una reazione difensiva, se non ulteriormente aggressiva. Una prima modalità di espressione del nostro "dolore" dovrebbe essere quella di comunicare "semplicemente" come ci siamo sentiti o come ci stiamo sentendo. Anche come ci si sente rispetto alla poca apertura dalla parte altrui. Si può anche aggiungere chiaramente ciò che si desidererebbe avere dal rapporto di coppia, le idee che si hanno sul futuro e sulle modalità di vedersi e sentirsi... dando anche modo all'altra parte di far emergere le sue idee! Perché è altrettanto importante ricordare che ogni persona arriva nella coppia con le sue idee e credenze rispetto alla vita assieme, rispetto ai tempi di costruzione del percorso, rispetto all'idea dei propri spazi ecc.. Ed è buona cosa riuscire a capire, tramite appunto la comunicazione e il dialogo, se i rispettivi orizzonti possono trovare una strada comune o se invece si è troppo diversi. Se la situazione dovesse continuare a traballare e si sentisse ancora a disagio e fortemente in balia dell'emotività, può rincontattarmi senza alcun impegno per maggiori informazioni, o per consigli su un eventuale supporto emotivo professionale. Offro anche consulenze a distanza, tramite piattaforma skype.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it