Francesca domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 23/03/2016

Mi sento in colpa per come è andata a finire questa "storia ".

Ciao, mi chiamo Francesca e ho 23 anni. Mi sento terribilmente in colpa per come è andata a finire la "storia " con il ragazzo che mi frequentavo da 10 mesi. (maggio scorso). Lui ha 32 anni. Premetto che ci conosciamo da 4 anni. Sono stati 10 mesi basati su continui "tira e molla" e litigi continui. Lui è il classico ragazzo maschilista e io sono una ragazza seria, con dei principi e valori. E' un ragazzo che durante questi anni ha sempre costruito poco di serio, solo storie di sesso e avventure continue. Durante questi 10 mesi, mi ha mancato molte volte di rispetto, mi ha sempre trattato con superficialità. Non mi ha mai considerato, non mi sono mai sentita amata da lui ma solo disprezzata. Molte volte mi ha detto che anche esteticamente ci sono persone meglio di me, che ero bassa, discorsi del genere. Nonostante ciò sono sempre stata zitta e non mi sono mai permessa di dirgli a lui cose di questo tipo. Lui è stato il mio primo ragazzo, la mia prima volta, e sono innamorata persa di lui. Purtroppo dopo tanti litigi ho perso il controllo e l'altro giorno mentre stavamo litigando per la terza volta mi ha detto che ci sono persone meglio di me esteticamente. La discussione era nata perchè domenica è il suo compleanno e mi aveva detto che sabato lo avrebbe passato con i suoi amici e fin qui non ci trovavo niente di male. Poi mi ha detto che sarebbero andati in un "night" e non l'ho presa molto bene e la domenica che avrebbe guardato la partita. Dunque, io non sono stata presa nemmeno in considerazione. Questo mi ha fatto perdere il controllo e allora non ho più ragionato. Gli ho detto che deve smetterla di dire che ci sono persone migliori di me perchè anche lui non è tutta questa bellezza, non ha studiato, non ha un diploma e che non vale niente. Lui si è sentito "ferito " da queste parole. Mi ha detto che sono una persona falsa e cattiva e che in tutti questi con lui sono stata falsa perchè gli ho sempre detto che per me i soldi e lo studio non contano se ami una persona l'accetti anche così e dicendogli in quel modo sembra che mi interessi invece. Io gli ho detto queste cose perchè non ne potevo più di sentirmi sempre disprezzata e umiliata tutte le volte. Ho sbagliato perchè sono cose che non si dicono ma non so cosa mi è preso. Nonostante tutto, gli ho chiesto anche scusa e gli ho detto che mi dispiace se si è sentito ferito però io in tutti questi mesi non mi sono mai sentita considerata e trattata sempre male e anche se non stavamo assieme il rispetto è alla base di tutto. Lui mi ha risposto che si sente disorientato e che vorrebbe credermi ma non ci riesce. Credo che sia finita qui. Mi sento in colpa perchè mi sembra di aver rovinato tutto e la cattiveria non fa parte di me. Non so cosa fare.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 23/03/2016 - 16:43

Cara Francesca,
credo che la tua reazione sia piuttosto comprensibile, dal momento che racconti di esserti sentita frustrata, non considerata, poco apprezzata... la rabbia ci sta tutta! Ed è giusto che tu ti sia sentita di esprimerla per poter far rispettare i tuoi diritti di rispetto e ascolto. E' anche vero che non tutte le modalità di espressione della rabbia sono benefiche e produttive, al fine di farci ascoltare e capire dall'altro. Spesso ,se agite sotto forte impulso e aggressività, rischiano di provocare ancora maggiore incomprensione e rottura dei legami. E questo purtroppo avviene piuttosto di frequente all'interno delle relazioni! E' piuttosto normale fallire nel controllare la propria reazione emotiva di rabbia quando ci si sente feriti, soprattutto verso le persone a cui siamo molto legati, con cui abbiamo forti rapporti, da cui non ci aspettiamo che ci possano fare del male ma da cui, anzi, ci attendiamo il massimo rispetto e comprensione. In altre parole, capita a tutti di uscire fuori con frasi poco carine e non totalmente veritiere. Cosa ancor più comprensibile, trattandosi della tua prima storia importante. Tuttavia, vorrei ribadire il concetto che è giusto esprimere questi pensieri di mancato rispetto, e che tolte eventuali scuse per frasi non volute, dovresti considerare se in effetti questo ragazzo corrisponde ai tuoi reali bisogni emotivi, come donna e come persona!
Potresti seguire un percorso psicoterapeutico, anche breve se non emergono particolari difficoltà interiori, per comprendere meglio come gestire la rabbia, e apprendere una modalità di comunicazione dei tuoi bisogni più efficace. Potrebbe anche servirti per capire meglio come mai è sorto questo legame con questo ragazzo e se effettivamente vi erano buoni presupposti o se si fondava su una visione "distorta" della situazione.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 23/03/2016 - 15:05

Cara Francesca,
in tutta sincerità ritengo che lei abbia fatto bene a dire ciò che voleva fare da tempo, ma che ha sempre trattenuto per timore. Finalmente si è liberata dalla sua repressione forzata.
Ha dato un potere a questo ragazzo che dovrebbe dare a sè stessa.
Mi risponda sinceramente Francesca: si è sentita meglio nel dirgli quelle cose?
Che lui sia disorientato o meno è un problema suo, mentre lei cosa pensa di fare..cosa desidera veramente? Ritiene che questa persona sia quella con cui poter costruire un futuro? Rifletta su questi aspetti molto importanti.
Resto a disposizione per chiarimenti,
Un caro saluto,
D.ssa Loredana Ragozzino