Laura domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 26/02/2016

Pistoia

Problemi relazionali con i ragazzi

Buona sera,
Ho 23 anni e mi sono resa conto di avere problemi relazionali con i ragazzi. Mi spiego meglio. Quando sono con un ragazzo che sia un conoscente, un estraneo magari conosciuto in discoteca o un primo appuntamento, mi trovo estremamente in imbarazzo e senza argomenti di cui parlare. Inizialmente ho pensato che questo fosse dovuto al mio carattere timido e riservato, ma dopo varie esperienze ho pensato che non fosse così e che questo avesse radici più profonde. Pensando al mio passato, ho ricordato che durante il periodo delle scuole medie io e le mie amiche di allora iniziammo a frequentare un gruppo di ragazzi. Io ero bruttina, non curavo molto il mio aspetto fisico. Queste cose, insieme alla mia timidezza, influirono negativamente sulla mia presenza nel nuovo gruppo, quasi tutti i ragazzi mi prendevano in giro e io ci stavo malissimo. Credo che questo episodio mi abbia bloccato in qualche modo nei confronti del sesso maschile, anche perché con le amicizie femminili non ho problemi, essendo timida mi apro dopo un pò di tempo, ma non é un elemento così determinante. Al contrario, non ho ho amici maschi. É possibile che questo mio blocco sia dovuto a quell'episodio? Ho davvero bisogno di abbattere questa barriera per sentirmi a mio agio anche solo per parlare con un ragazzo. Consigli?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elena De Franceschi Inserita il 28/02/2016 - 10:00

Aosta
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Buongiorno Laura,
ho una buona notizia: le esperienze delle nostra vita sono quelle che ci hanno fatto diventare ciò che siamo, ma non determinano quello che saremo o che potremo essere!
Vista così è un po' meglio vero? ;-)
L'essere derisi, il non essere visti, il non essere apprezzati possono certamente ammaccare l'autostima. Ma è importante considerarle solo delle "botte blu" che passano; non permetta a questo di condizionare il suo futuro.
La sicurezza può trovarla in ogni angolo, mettendosi alla prova, diventando abile in ciò che vuole, creando il suo successo lavorativo..La soddisfazione di sé le regalerà luminosità e ciò la renderà più sicura anche del suo aspetto e delle cose che ha da dire.
In adolescenza l'apparenza e l'aspetto sono un tema molto delicato, si è vulnerabili ed esposti. Ora è grande, è una giovane donna che può scegliere il proprio futuro. Nulla di male a curare il proprio aspetto, ma non punti solo su quello. Rinforzi anche il resto e vedrà che non avrà paura mai più di nessun uomo.
Lavoro con tantissime giovani donne che vedo poco a poco diventare più sicure, radiose e impegnate che nemmeno si accorgono di chi annaspa per stare loro vicino.
Si può fare!
Resto a sua disposizione per ogni eventualità.
Sul mio sito trova i contatti utili: www.psicoaosta.com
Le porgo i migliori saluti,
Dr. Elena De Franceschi

Dott.ssa Ilaria La Manna Inserita il 26/02/2016 - 14:16

Gentile Laura,

è probabile che l'esperienza passata che ci descrive abbia acuito il suo modo di viversi più intimo e riservato. In quell'occasione non si è sentita apprezzata e accolta , ma anzi è stata presa in giro e ne ha sofferto.
Tuttavia è passato del tempo dalle scuole medie e probabilmente il suo aspetto fisico è cambiato, forse si cura di più, ma la difficoltà resta.

Con le amicizie femminili non ha problemi, solo con i maschi.
Vorrebbe qualche amico maschio, tuttavia mi chiedevo se intanto avesse provato a parlare con qualche ragazzo , non è necessario fare grandi discorsi, ma giusto uno scambio "rompi-ghiaccio" proprio per stabilire un contatto, aprire un canale oppure rispondere lei a qualche domanda che le viene rivolta.
Come vede la cosa?
Ha difficoltà in questo?

L'imbarazzo del primo impatto è normale, bisognerebbe poi capire se invece questo imbarazzo diventa un proprio e vero ostacolo all'interazione con l'altro.
In quest'ultimo caso potrebbe tornarle utile un percorso psicologico che l'aiuti ad acquisire abilità sociali per entrare in relazione con le persone, senza sentirsi così bloccata, ma imparando invece e a trarre piacere da una conversazione.

Un caro saluto

Dott.ssa Camilla Marzocchi Inserita il 26/02/2016 - 11:51

Gentile Laura,
grazie per averci contattato.
La situazione che descrive potrebbe essere compatibile con la sua riflessione. Durante l'adolescenza alcune situazioni sociali e di gruppo che viviamo in modo particolarmente negativo o per certi versi traumatico, posso lasciare traccia nella nostra mente e scatenare paure ed emozioni di ansia anche a distanza di qualche anno.
E' normale e il blocco può risolversi nel tempo anche in modo spontaneo.
Altre volte invece può essere necessario un lavoro terapeutico più mirato, anche breve, per disinnescare queste reazioni emotive e mantenere questo risultato nel tempo.
Il fatto che a sua mente abbia così chiaro il legame tra le sensazioni di oggi e quell'episodio può essere un ottimo punto di partenza per capire quello che è accaduto in passato e superare il blocco verso i ragazzi che descrive nel presente.

Le consiglio di cercare un terapeuta nella sua zona che si occupi di terapie focalizzate su trauma, ad esempio EMDR, terapia sensomotoria, schema therapy, anche solo per una consulenza che la aiuti a comprendere quale sia il percorso migliore da intraprendere.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti,
Buona giornata.

Camilla Marzocchi
Bologna (BO)