Valerio domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/01/2016

Roma

Amore o amicizia?

Salve, mi chiamo V. Ho 41 anni. Sono omosessuale non dichiarato. Da circa un anno mi sono innamorato di un ragazzo di 24 anni con il quale lavoro insieme. Negli ultimi mesi i suoi atteggiamenti nei miei confronti sono molto dubbi. Lo incrocio spesso a guardarmi e a distogliere lo sguardo quando incontro il suo. Il nostro rapporto nel tempo è diventato sempre più intimo: lui si confida con me di cose molto personali e profonde. E' spesso capitato di passare delle serate insieme, serate nelle quali oltre che ostentare la sua eterosessualità, mi massaggiava in maniera equivoca e provocatoria. Oltre questi fatti, soprattutto quando siamo soli, passiamo molto tempo ad abbracciarci. Sono abbracci lunghi e profondi nei quali vengo ricambiato con molta forza. Anche in mezzo la gente cerca di starmi sempre vicino. Cerca la mia attenzione e contatto fisico. Facciamo spesso chattate interminabili a parlare di argomenti che possono significare tutto o niente. Non mi reputo uno stupido e non sono nella situazione di equivocare certi messaggi. Ma ahimè in questi casi la lucidità può giocare tiri mancini. Lui spesso in momenti in cui gli spiego che faccio fatica a capire cosa voglia comunicarmi, mi risponde che lo capisco sempre. Anche lui non è dichiarato, ma so per fonti sicure, pur ostentando la propria eterosessualità, che in passato ha avuto storie con altri ragazzi. Il problema fondamentale è quindi la comunicazione da parte di entrambi. Io, nonostante il mio essere maldestro, ho cercato di comunicargli in vari modi il mio interesse per lui. Il problema è che non so se siano quelli giusti. Ovviamente sono modi inibiti dalla paura. La sua risposta, anche a frasi dolci, è stata sempre quella di non fuggire. Anzi al contrario come può fa di tutto per stare solo con me. Qualche sera fa mi sono fatto coraggio e l'ho invitato a cena. Serata bellissima dove c'è stato uno scambio molto profondo e dove ci guardavamo molto negli occhi. Alla fine in macchina ci siamo abbracciati intensamente e dopo un lungo silenzio abbiamo pronunciato simultaneamente "E' stato bello passare questa serata con te". Non so come comportarmi. Sono fortemente innamorato di questo ragazzo ma il fatto di esternarglielo mi irrigidisce per paura di perderlo. Non so cosa fare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 14/01/2016 - 10:09

Caro Valerio,
da ciò che racconta credo che entrambi siate coinvolti ma timorosi di esporvi. Il fatto di "nascondere" la vostra omosessualità è una sorta di ostacolo nel vostro ruolo psicologico e sociale. Non manifestare la propria condizione gay comporta una sorta di non accettazione di sé, un rifiuto di ciò che si è e non si attraversano le tappe per la presa di coscienza e l'accettazione. Questo comporta disagio (come nel vostro caso).
La discriminazione della società richiede due fattori: qualcuno che discrimina e qualcuno che la discriminazione la accetta. Se c'è il timore che l'omosessualità sia scoperta, si vive sotto pressione continua. Dichiarare di essere gay aiuta ad essere più leale con sé stesso e gli altri. Lei mi chiederà giustamente: come posso essere aiutato a superare la fase della "rassegnazione" e arrivare all'accettazione? Tutti abbiamo il diritto di vivere serenamente la nostra sessualità e vita sentimentale come meritiamo. Per arrivare a questo ci sono varie tappe da attraversare. Ognuno di noi è diverso e ci mette tempi differenti. Il fatto che ha scritto è una richiesta di aiuto, ma la risposta più importante dovrà trovarla da sé.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla.
Resto a disposizione. Un caro saluto.
D.ssa. Loredana Ragozzino