Laura domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 19/10/2015

Bologna

Difficoltà ad amare e a lasciarsi amare

Ho 25 anni e non ho mai avuto un ragazzo vero. Ho avuto le mie esperienze sessuali, ma non ho mai vissuto l'amore, non l'amore inteso come quello che si vive in una coppia. La mia adolescenza non è stata ordinaria, non ero una ragazzina che andava in discoteca o che usciva con i ragazzi, sono sempre stata introversa e riflessiva. Non sono mai stata una che ama parlare di sè, mi sono sempre trovata a disagio a parlare con gli sconosciuti o a parlare in generale, ho creato pochi rapporti di amicizia nella mia vita, seppur molto profondi e duraturi. Non ho mai creduto molto in me, dovevano farlo gli altri al posto mio, mi sono sempre sentita ingombrante anche se non sono mai stata nemmeno in sovrappeso.
Succede che dopo il liceo mi trasferisco in un'altra città e non so bene come spiegare la cosa in poche parole, ma ho riscoperto me stessa e la vita. Mi sono trovata davanti il mondo che fino a quel momento pensavo mi sarebbe stato sempre inaccessibile e all'improvviso mi ci sono trovata dentro e mi ci sono immersa, andavo in discoteca, parlavo con gli sconosciuti, mi concedevo a baci con ragazzi conosciuti pochi minuti prima, tutto nei limiti e nel rispetto del mio carattere, ovviamente. Ho scoperto il valore della spensieratezza, ho persino scoperto di essere bella e di piacere ai maschi e ho avuto le mie prime esperienze. Ma non ho mai saputo creare una relazione di coppia, o perchè ho deciso di non mettermi in gioco e sono scappata, o perchè all'altro ho smesso di interessare.
Poi mi sono iscritta a una di quelle chat per incontrare dei ragazzi, ero curiosa e volevo capire, esplorare la mia relazione col mondo maschile che fino a pochi anni fa mi era completamente oscura. Ho scoperto ancora una volta di essere attraente, intrigante, persino interessante e simpatica e ho incontrato dei ragazzi che mi hanno conquistata anche se non li conoscevo. Delle persone che mi hanno letteralmente corteggiata per vedermi dal vivo. Ho deciso di vederne due di questi, perchè erano quelli a cui non riuscivo a dire no, mi interessavano, ero pronta a vederli. Li ho visti a qualche mese di distanza uno dall'altro ma è più o meno andata a finire allo stesso modo. Faccia a faccia l'intesa non esisteva più, la conversazione era difficile e distaccata, le frasi dette prima di incontrarci, alcune anche abbastanza forti, improvvisamente cancellate dall'indifferenza.
So che può non sembrare la fine del mondo, che sono cose normalissime che succedono a chi fa questo tipo di incontri, che erano solo due, ma io ci sono stata malissimo, ne ho sofferto, non tanto perchè quei ragazzi m'interessavano, ovvio anche per quello, ma soprattutto perchè non riuscivo a darmi pace per quella contraddizione totale fra chat e realtà. So da sempre di essere più comunicativa nello scritto che a voce, ma quello che scrivevo a loro ero esattamente io, non ho mentito su nulla, nemmeno sugli atteggiamenti, non mi sono mai finta di essere estroversa, non ho mai scritto messaggi su messaggi, sono sempre stata io. Ma loro poi evidentemente mi hanno vista diversa.
Mi potevano piacere davvero, entrambi erano sicuramente più estroversi di me (forse è stato quello il problema?), ci tengo a precisare che nessuno di loro mi ha chiuso la porta in faccia, semplicemente il loro interesse è calato e il mio di conseguenza. Ma questa cosa mi tormenta, io non riesco a vivere una relazione d'amore e mi fa soffrire terribilmente sapere che se fossi più spigliata di presenza, potrei riuscire a costruirla, se solo fossi meno razionale, se mi lasciassi più andare, se non pensassi a quello che potrei essere e fossi soltanto quella che sono, ma non ci riesco, proprio non ci riesco.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Iole Ceruzzi Inserita il 19/10/2015 - 23:39

Cara Laura,
a volte può risultare difficile rapportarsi con ciò che si è costruito nei desideri. La realtà pretende di essere vista, nonostante le fantasie che accompagnano le nuove conoscenze in chat. Questo può creare paure che non si manifestano nell'immediata conversazione, ma solo in un momento successivo: l'incontro. Così l'imbarazzo, la timidezza, la difficoltà, potrebbe essere confusa con l'indifferenza o l'opposizione.
Qual è la domanda che ti fai e ci fai? E poi ti chiederei, cosa vuol dire per te l'amore che si vive in una coppia?

Dr.ssa Ceruzzi
3270659620