Linda domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/08/2015

Brescia

Tradimento subìto

Salve Dottori,
Scusate per la lunghezza.
Sono una ragazza di 26 anni in una relazione da 5 anni. Vi riassumo le fasi della relazione perchè credo sia importante il contesto:
- innamoramento forte (lui era alla prima storia quindi molto entusiasta, cercava la simbiosi, io un pò più fredda perché sono diffidente di mio inizialmente, inoltre l’anno prima ero stata lasciata dall’ex);
- nella seconda fase mi sono innamorata sempre più mentre lui ha iniziato a distaccarsi conoscendo i miei difetti in concomitanza con la scoperta del mio problema di vaginismo (anche se a riguardo lui non mi ha mai messo pressioni) che non ci ha permesso di vivere una vita sessuale soddisfacente fino a questa primavera (2015) in cui sono riuscita a superare i problemi psicologici che mi bloccavano;
- nel 2012 lui ha scelto di partire un anno in erasmus, io ero contenta per lui (credo sia giusto che ognuno viva le proprie esperienze) ma allo stesso tempo temevo in un allontanamento e/o tradimento. In questo periodo invece ci siamo sempre sentiti e sono andata a trovarlo 2 volte;
- poi per un anno abbiamo vissuto la storia tra alti e bassi (in questo periodo avevamo ormai smesso di sperare in una “sessualità normale”, nonostante questo c’è sempre stata la voglia di vederci e il desiderio di toccarci), lui si è laureato e ha trovato un lavoro stabile;
- poi sono partita io in Erasmus per 6 mesi, ho vissuto il periodo molto positivamente e al contempo ho capito molte dinamiche di questa esperienza che sfuggono a chi non l’ha fatta, ad esempio l’alta percentuale di tradimenti nei confronti del ragazzo/a lasciato/a a casa. Naturalmente questa cosa mi ha insospettita ma lui mi ha sempre giurato di non avermi tradita;
Dal mio rientro (nel Febbraio 2015) le cose sono andate sempre meglio anche nell’intimità al punto che siamo riusciti finalmente a farlo. Ma il mese scorso mi è venuto in mente di guardare una sua conversazione facebook del 2013 (sono come S. Tommaso…) e così ho scoperto. Lui ha ammesso di avermi tradita per i 10 mesi in cui era lontano con 4 ragazze diverse. Si è scusato e mi ha detto che allora non era preso ma che ora non farebbe mai più una cosa così perché è seriamente innamorato. Io non ho avvertito rabbia ma solo una grossa delusione e molto dolore (io a volte l’ho tradito ma solo mentalmente!). Mi sono presa del tempo per riflettere ma mi sono resa conto ben presto che non riuscivo a stargli lontano, credo di avere compreso i motivi per cui l’ha fatto e quindi sono tornata con lui con l’idea di riprovare a stare insieme. Ora sto bene quando sto con lui ma quando è lontano non riesco più a fidarmi, vivo con il sospetto e continuo anche a pensare a ciò che ha fatto (i dubbi che mi abbia tradita anche in altri momenti mi tormentano). Sono una persona che impara dalle esperienze, mi sentirei stupida a tornare a fidarmi. Come posso superare questa fase? Se non riesco è meglio chiudere la storia?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 16/08/2015 - 15:26

Viterbo
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Gentile Linda,

le difficoltà sessuali andrebbero valutate e trattate in un contesto adeguato (psicoterapia), perché non sono qualcosa di diverso e staccato dalla possibilità di vivere una relazione gratificante e di fiducia.
Per i tradimenti è utile comprendere che se si decide di perdonare non si dovrebbe rimuginare sul passato e soprattutto ci si dovrebbe fidare del proprio partner, perché altrimenti significa che c'è qualcosa di "incistato" e che merita di essere espresso, magari all'interno di una consulenza di coppia, perché probabilmente non riuscite a farlo da soli.

Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo clinico e forense, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica
www.psicologoaviterbo.it