Lena  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Bolzano

Sessualità spiccata nei bambini (5 anni)

Buonasera,
Mi trovo ad affrontare con mio figlio di appena 5 anni la questione masturbazione/erotismo/scoperta degli organi sessuali .
In particolare già da quando aveva poco più di 4 anni si è dimostrato particolarmente interessato agli organi sessuali chiedendo ai suoi amici (coetanei o più grandi) di mostrargli il pipì, di ciucciarlo, di annusare il sedere (a vicenda)
Nonostante gli abbia spiegato che certe cose non si chiedono e non si fanno perché sono cose intime … vedo che lui cerca spesso approcci fisici.
La mia impressione è che a lui piaccia proprio tanto e non riesce a resistere a questo forte impulso sessuale.
Spesso ha erezioni e si tocca molto.
Ama annusare, toccare, strusciarsi,.
Mi rendo conto che a questa età la fase della scoperta è naturale … ma secondo me mio figlio eccede e non si limita.
Temo sempre di lasciarlo solo con qualche amico.
Mi è già capitato di essere chiamata da una mamma di un amico al quale aveva chiesto di vedere il suo pipì e di toccarsi/leccarsi.
Non so come affrontare più la cosa.
Gli ho spiegato molte volte che il suo corpo è quello degli altri sono cose intime e che non deve farlo. Ma lui promette ma non lo fa. Mio figlio ha soli 5 anni (appena compiuti). Sembra più grande ed è molto sveglio.
Noi a casa non abbiamo mai mostrato o fatto nulla in presenza di mio figlio e non frequenta nessun adulto senza la nostra presenza.
Temo che abbia una sessualità molto spiccata e questo non sarebbe un problema se lui non fosse un bambino.
Ho paura sempre che possa chiedere ad altri bimbi cose per cui loro non sono pronti.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 05/07/2022 - 14:22

Roma - Tiburtina
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Buonasera Lena,
Da quanto ha narrato, mi pare di capire che suo figlio ricerchi il contatto, l'affetto dell'altro usando il canale sessuale che è molto intimo e profondo.
Quindi, posso ipotizzare che le richieste di contatti con i suoi amichetti siano addebitabili ad un desiderio più ampio di entrare in sintonia, comunicazione con l'altro che forse suo figlio non ha ancora trovato la giusta canalizzazione.
Ma se contestualizziamo il tutto nell'attuale situazione pandemica, sarà più facile comprendere come suo figlio, insieme a tutti i bambini di questa epoca, abbia risentito di queste restrizioni nei contatti interpersonali e che, probabilmente, questo bisogno emerga ora manifestandosi in modo molto diretto ed intenso.
Pertanto, il mio primo consiglio è quello di coinvolgere anche il papà, fondamentale perché è il suo modello di riferimento maschile, richiedendogli di spiegargli nuovamente quello che ha già fatto lei circa l'inadeguatezza di alcuni contatti intimi.
Qualora ciò non dovesse essere sufficiente, le consiglio di richiedere una consulenza psicologica finalizzata ad aiutare suo figlio nell'acquisizione di strategie di relazione più efficaci.
Anche perché è fondamentale che suo figlio interagisca con gli altri bambini e d'altrocanto capisco la sua preoccupazione a riguardo.
Un caro saluto a lei e a suo figlio.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).