Nicolò  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/03/2020

Pavia

Scatti di rabbia immotivata

Salve,
Mi presento sono Nicolò ho 30 anni e sono sposato da 3. Con mia moglie ho sempre avuto alti e bassi sia a causa della reciproca difficoltà di comunicazione ma soprattutto per i miei scatti di rabbia. Spesso mi sento ferito o attaccato da lei, anche per cose assolutamente di poco conto, reagisco in maniera aggressiva e sproporzionata, cosa che la ferisce moltissimo; questo comportamento si presenta solo con lei e non con altri amici o familiari. Solitamente questa mia rabbia dura poche ore seguita dalla consapevolezza e dal grande senso di colpa per come mi sono comportato. Spesso cerco una riconciliazione immediata, cosa che mia moglie spesso è riluttante a darmi, perché si sente ancora ferita e umiliata dal mio comportamento, cosa che aumenta ancora di più la mia frustrazione. Sono arrivato al punto di aver paura che tutto quello che faccio o dico, provochi in lei una reazione che a sua volta scateni in me questa rabbia e anche lei vive nella paura che una sua frase sbagliata scateni l'inferno. Ho anche ipotizzato, leggendo su internet che potrei avere un disturbo borderline della personalità, ma questa è solo una mia opinione ( e di mia moglie), non ne ho mai parlato con un professionista. Amo mia moglie sopra ogni cosa e lei non può più sopportare di essere ferita da me così e io non voglio perderla. Vorrei davvero tanto intraprendere un percorso che mi porti a gestire e se possibile eliminare questo mio comportamento. Come posso muovermi? Voi potete darmi indicazioni?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 30/03/2020 - 11:11

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Nicolò,
innanzitutto le consiglio una maggiore cautela nell'autoattribuirsi diagnosi del tipo "disturbo borderline" che possono essere emesse solo dopo un'attenta psicodiagnosi condotta da un professionista che abbia avuto modo di sottoporre a colloquio clinico e/o test psicodiagnostici specifici.
Detto ciò, mi sembra che lei sia incline a trovare una soluzione al suo disagio ("cerco spesso una riconciliazione") e che sia predisposto a prendersi cura di sè affidandosi ad un professionista ("vorrei davvero tanto intraprendere un percorso").
Perciò, le consiglio di scegliere uno psicoterapeuta che le ispiri fiducia e a cui senta di poter affidare il suo disagio, in modo da essere guidato nella risoluzione dello stesso.
Le auguro, in ogni caso, di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)