Lili  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/02/2019

Milano

Nausea e vomito in ogni occasione di intimità

Salve, sono una ragazza di 21 anni che soffre di un particolare disagio che si è accentuato ormai da due anni. Premetto che non ho mai avuto rapporti sessuali completi, per scelta indipendente da questo determinato disagio. Ogniqualvolta però sono in intimità con un ragazzo che mi piace ho sempre un senso di nausea che si porta poi a vomito. A volte questo si verifica dopo un bacio o delle coccole scambiate, a volte il solo essere vicina a questa persona, e il pensiero che saremo avvinghiati tra pochi istanti, fa riaffiorare la mia nausea e il mio vomito. Io preferisco quando accade prima perchè poi mi lascio completamente andare. Ricordo che la prima volta che mi è accaduto avevo 15 anni e avevo passato tante ore seduta, su un pullman, vicino ad un mio compagno di classe che mi aveva posto una mano sulla coscia pochi minuti dopo avevo vomitato. È stata l'unica occasione in cui vomitai su un autobus e generalmente non soffro di mal d'auto. Che cosa mi consiglierebbe di fare o a chi mi consiglierebbe di rivolgermi?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 04/02/2019 - 17:16

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Lili,
da ciò che ha narrato, mi sembra di capire che lei abbia difficoltà ad entrare in intimità con l'altro e immagino non solo in ambito prettamente sessuale.
Cosa significa per lei entrare in intimità con un ragazzo e cosa prova quando ciò accade? cosa si aspetta dal contatto con l'altro e cosa teme possa accadere in questa circostanza?
Infatti, la reazione di evitamento che ha riferito ("nausea e vomito") mi fa supporre che il contatto con l'altro attivi in lei timori di cui non è consapevole e che quindi si manifestano attraverso i sintomi che ha descritto.
Questi sintomi, sembrano quindi, assolvere ad una funzione protettiva di cui va indagata la natura.
Il permanere dei sintomi le garantisce di mantenere una distanza di sicurezza rispetto all'altro, ma, al contempo, questo le impedisce di giungere ad un contatto più profondo ed autentico con l'altro.
Come mai secondo lei?
Se desidera approfondire la questione, può contattarmi o scrivermi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 04/02/2019 - 13:38

Milano
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Buongiorno Lili,
probabilmente lei vive questo disagio nella sfera sessuale per motivi che andrebbero indagati meglio: è come se una parte di lei rifiutasse gli approcci (tanto da "buttarli fuori" con nausea e vomito), ma un'altra parte di lei ne fosse meno spaventata (per sua stessa ammissione, dopo l'iniziale rifiuto si lascia andare completamente).
Lei è ancora molto giovane e avrebbe bisogno di conoscere meglio questa parte di sé per poterla vivere in maniera meno faticosa, indipendentemente dalla scelta di avere, oppure no, dei rapporti completi. Lo psicologo è certamente lo specialista indicato nella sua situazione: se fosse di Milano, mi contatti per un consulto.

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 05/02/2019 - 10:10

Milano
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Gentile Lili, quella "invasione di campo" da parte del suo compagno sembra aver agito come uno stimolo condizionato, attraverso cui la sola vicinanza di un compagno la espone ancora alla nausea e al vomito, in altre parole al rifiuto. Di là delle sue convinzioni personali, delle scelte religiose o esistenziali, sarebbe opportuno approfondire questa situazione che ora le provoca disagio. Una scelta di vita difatti e tale solo quando è libera e consapevole, non danneggia gli altri e si configura come adesione sincera a un modo di essere. Viceversa, talvolta molte scelte e comportamenti possono essere frutto di paure, angosce, evitamento e razionalizzazioni che servono a "tenere lontane", non affrontare alcune situazioni e rimandare esperienze significative. Si lasci aiutare da un/una psicoterapeuta che possa ascoltare senza giudicare e la aiuti a superare le sue paure e a conoscersi meglio. La saluto.