Alessandra domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 07/12/2017

Roma

La scelta di un figlio

Buonasera, ho 38 anni e purtroppo non posso avere figli in modo naturale, diversi anni fa mi hanno dato l'unica possibilità quella dell'inseminazione assistita. IO in accordo con mio marito decidemmo di rifiutare questa possibilità, dato che a volte soffro di ansia e sapendo in cosa consiste il lungo e artificioso percorso antecedente al momento operatorio che mi crea ansia e il caso di un'eventuale fallimento. Insomma per colpa delle mie paure non ho avuto mai il coraggio di fare questa scelta. Sono passati anni ormai da quella scelta fatta ma da un po' di tempo è spuntato nella mente il pensiero di non aver fatto la cosa giusta,DI U RIMPIANTO non tanto per ora che sono ancora giovane e sto bene con mio marito ma il dubbio nasce dalla paura del domani. Pensare che non avremmo nessuno accanto che saremo soli, devo ammettere che ha suscitato in me da un lato la voglia di dire lo faccio e dall'altro lato ancora oggi la paura delle mie paure. Mi faccio tante domande a cui non so dare risposta no so qual'e' la scelta più giusta da fare ed il fatto di non saperlo mi sta tormentano. Vorrei avere un figlio ma non riesco a superare i miei limiti e allora non riesco a capire se questo bimbo lo voglio davvero o solo la voglia di famiglia. Vi sarei davvero grata se ricevesse un vostro consiglio o un commento che mi faccia chiarire le idee. GRAZIE.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Alessandro Stirpe Inserita il 06/02/2018 - 13:09

Gentile Alessandra,
certo la situazione è molto complessa. Mentre leggevo la sua lettera mi veniva in mente "ma un'adozione?" e poi "ancora è in tempo!" e ancora "sull'ansia ci si può lavorare...". Ecco direi che questa è la strada migliore. Mettere in fila i problemi specifici per risolvere uno stato emotivo complesso. Inizi, da subito, a guardarsi dentro, a gestire la sua ansia e quello che le fa provare (e rinunciare). Il resto probabilmente si risolverà da solo...
Non dimentichi suo marito. Per un vostro progetto genitoriale credo debba essere compreso!

in bocca al lupo,
dott. Alessandro Stirpe

Dott. Dario Coderoni Inserita il 09/12/2017 - 19:08

Cara Alessandra,

Innanzitutto ti ringrazio per aver condiviso con noi il tuo problema e le tue emozioni. Purtroppo dubito che un nostro commento riuscirà a chiarirti le idee rispetto ad una situazione complessa e sofferta come quella che ci porti, la quale non coinvolge solo la tua parte più razionale, ma anche le aspettative, i sogni e la tua percezione del passato. Leggendo la tua lettera mi sembra di capire che il tuo "blocco" non sia generato da un unico dilemma bensì da una serie di domande che, incastrandosi fra loro, non generano alcuna risposta, ed anzi finiscono per produrne altre, in una spirale apparentemente senza fine. La tua profonda (e legittima) confusione in un momento delicato della tua vita merita più che un commento, servirebbe aprirsi uno spiraglio nel dedalo che involontariamente si è creato. Chiedere un parere esperto può aiutarti in questo, tenendo a mente che il passato non possiamo modificarlo, ma possiamo intervenire sul presente e, di conseguenza, sul nostro futuro. Un saluto,

Dott. Dario Coderoni (Roma)