Chiara domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 13/06/2016

Catania

Invidia

Salve a tutti, mi chiamo Chiara. Mi vergogno molto a parlare qui, ma credo di avere un problema e ho bisogno di parlarne. Sopratutto in questo periodo tendo ad essere molto invidiosa dei miei amici. Sento come se loro facessero sempre meglio di me, come se loro fossero migliori di me e come se fossero anche più felici. Probabilmente sarà un fattore che proviene dalla mia poca presenza di autostima, ma è qualcosa che mi assale l'invidia e mi arrabbio così tanto con me stessa per provarla. La reputo come una cosa cattiva, ed è per questo che non ne parlo mai con nessuno, non mi azzardo neanche a toccare l'argomento perché ho paura di quello che la gente potrebbe pensare di me. Io non mi sento una persona cattiva, è solo che quando guardo gli altri ho la voglia di essere e fare come loro o addirittura superarli e solo Dio sa quanto vorrei smettere. Smettere di farmi flash mentali su come sarebbe la mia vita se... Perché arriverò sempre alla conclusione che quello che voglio è troppo e non ci riuscirò mai. Molte volte me la prendo anche con la vita. Piango la notte e le chiedo perché le cose belle sembrano sempre riservate per le stesse persone, le chiedo quando toccherà il mio turno, quando potrò essere soddisfatta di me stessa così tanto da non invidiare qualcun altro?
Quando vedo qualcuno far meglio di me non do mai a mostrare la mia parte invidiosa, la nascondo in un angolino, fingo di essere davvero felice e non nego che a volte lo sono davvero, però perché nessuno può essere mai felice per me? Perché trasmetto solo compassione, solo "arriverà il tuo turno"?
Ho bisogno di combattere questo mostro che mi sta mangiando il cervello, di aggrapparmi a qualcuno o qualcosa per essere semplicemente più serena con me stessa. Quindi vi prego, consigliatemi dei metodi per cercar di alleggerire la cosa.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 13/06/2016 - 10:06

Buongiorno Chiara,
in poche righe penso tu abbia dato un'accurata definizione della tua situazione e in parte forse anche centrato il problema, e la sua possibile risoluzione. L'invidia è un'emozione che scaturisce proprio dal confronto con gli altri. L'invidia "buona" è quel senso di emulazione, e voglia di raggiungere anche noi i risultati che altri ottengono o le cose che altri fanno.. è una sorta di sprone, di ideale da tenere a mente, come dire "ma che bella questa cosa! voglio riuscire ad averla/farla anche io!". Per contro vi è un'invidia più invalidante, e non produttiva, che è quella per cui al confronto con ciò che ha fatto o avuto l'altro mi reputo non capace di poterlo fare/avere anche io e me ne tormento, o arrabbio, o rattristo. Ciò che spinge all'invidia buona, cioè al semplice proporci dei nuovi obiettivi da raggiungere è il senso di fiducia e stima in se stessi. Ed è proprio questo il fronte su cui più spesso dobbiamo impegnarci a lavorare. Scoprire le nostre capacità, doti, punti di forza, e costruirci attivamente una vita e un significato personale sulla base di quelli.
Per riuscire a sviluppare l'autostima è spesso utile un percorso psicologico, che possa far luce sulle cause e origini dell'attuale visione negativa di sè e dei punti chiave che possono invece facilitare e smuovere verso un polo più positivo. Se desideri maggiori informazioni puoi contattarmi direttamente, senza impegno.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it