el domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Pordenone

paura della morte

salve mi chiamo Eleonora e ho 18 anni... da quando ho memoria ho sempre avuto paura della morte e questa fobia mi genera continui attacchi di panico durante la notte, inizio a piangere senza freni, mi manca l'aria e provo un senso di angoscia e ansia indescrivibili che mi svuota dentro, mi fanno salire il cuore in gola e mi attorcigliano lo stomaco.. non so piu cosa fare...sta diventando un incubo...

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elisa Sala Inserita il 16/07/2014 - 12:38

Buongiorno Eleonora,
data la pervasività della sua fobia che lei definisce "incubo", le consiglio di contattare uno psicologo per capire meglio da dove derivi questo panico e liberarsene.
Gli attacchi di panico possono indicare che lei non stia facendo vivere alcuni aspetti di sé, sono segnali che il suo corpo le sta inviando, sono richieste di aiuto. Anche in tal senso uno specialista la potrebbe aiutare.
Cari saluti

Dott.ssa Claudia Angelini Inserita il 18/07/2014 - 20:31

Cara Eleonora,
mi permetto di darti del tu, vista la tua giovane età.

Dalle tue parole si avverte nitidamente il tuo malessere e immagino quanto questo sia doloroso per te.

Il fatto che tale condizione faccia parte della tua vita da sempre (o perlomeno, come dici tu, da quando hai memoria) mi fa presupporre che essa non sia legata alla perdita di una persona cara, ma riveli piuttosto una spiccata sensibilità, da parte tua, oltre che un grande senso di solitudine.

È frequente, infatti, che i bambini si interroghino su temi di così vasta portata ma certo questo può diventare motivo di grande angoscia e preoccupazione per loro, se non riescono a “consegnare” i loro dubbi e le loro paure ad un adulto significativo che possa accogliere le loro domande e timori, riuscendo a rassicurarli e a trasmettere loro il coraggio di andare per il mondo con gioia e fiducia.

Tu stai attraversando un momento delicato, che segna il passaggio all’età adulta, ed è comprensibile che proprio ora si riaccendano in te incertezze e interrogativi sulla vita, sul tuo futuro. Prova a trovare intorno a te (nella tua famiglia o altrove) una persona fidata che possa rappresentare un riferimento a cui poterti appoggiare in questo periodo, a cui poter dire ciò che si muove dentro di te.
Se non ti viene in mente qualcuno che conosci, puoi rivolgerti ad uno psicologo-psicoterapeuta che ti potrà accompagnare in questo importante momento di crescita. È importante che tu non rimanga sola, nell’affrontare questa situazione, e vedrai che passerà presto.

Ti saluto con le parole di una canzone di Jovanotti, che mi sembrano appropriate per ciò che stai vivendo: “…la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare…”

Dr.ssa Claudia Angelini