Collega autistico?
Buongiorno. Mi trovo a collaborare da diversi mesi con un collega, che mi è sempre sembrato "strano", ma da un po' di tempo, leggendo diverse informazioni su internet mi è venuto il forte sospetto che sia autistico/asperger (scusate, so che non si utilizza più ma è per farmi capire). Potrei fare un elenco di non so quante pagine per elencare tutte le situazioni particolari ma ne inserirò solo alcune e non esaustive.
- Parla frequentemente da solo: davanti al computer si fa dei discorsi anche lunghi a bassa voce, anche in contesti in cui ci sono altre persone in stanza e ,a volte, addirittura dai clienti, provocandomi un certo imbarazzo.
- Fa dei discorsi sempre molto pedanti, in cui difficilmente centra il punto, creando spesso imbarazzo e una situazione in cui chi sta discutendo cerca spesso di troncare la conversazione (cosa a cui lui fa caso molto difficilmente).
- È maniaco dell'ordine e della precisione, sulla sua scrivania gli oggetti sono sempre allineati e li sistema spesso
- sta spesso con gli occhiali da sole anche in luoghi chiusi
- Ha apparenti sbalzi d'umore, o comunque fa fatica a regolare il tono della voce. A volte appare molto brusco anche con persone che stanno parlando amichevolmente, poi un minuto dopo è tranquillo
- Ha un senso dell'umorismo strano, ovviamente i sottintesi quasi non esistono (solo l'ultimo esempio, eravamo sul treno ed entrano due persone con marcato accento romano, lui dice "Questi so di Roma eh?" Io con tono sarcastico "Noo" e lui "Ma come no, sono proprio romani" ecc..). A volte ride sfasato
- A volte fissa le persone. A volte è amichevole in maniera "strana" con persone che non necessariamente danno confidenza lo, a volte è brusco con altre che non lo trattano male.
Insomma queste sono solo alcune delle situazioni, in caso potrei anche continuare l'elenco, il problema è che questo tipo di interazione comporta a me un ulteriore stress rispetto al lavoro (perché sono l'unico che ci collabora quotidianamente) e non credo proprio che lui abbia piena contezza della sua situazione. Cosa posso fare? È il caso che si faccia vedere? O questi sintomi possono essere associati ad altri tipi di disturbi? Grazie