Psicoterapia e blocco
Gentili Dottori,
le scrivo perché vivo da diversi mesi una crisi.
Ho interrotto qualche mese fa una psicoterapia dopo quasi due anni. Era una delle tante psicoterapie fatte. Da allora entro in un vero e proprio loop, che si attiva all'idea soltanto di riandare in terapia, ma ora anche in tante altre occasioni, come ad esempio tutte le occasioni in cui il terapeuta mi diceva di interfacciarmi con la mia "bambina interiore", accontentandola facendole fare sport, attività ecc.
È come se si fosse attivata una nuova modalità, diversa dalla me solita, che mi porta ad avere il respiro trattenuto, a sgarrare gli occhi, modalità che talvolta mi fa molto male, a volte invece riconosco come familiare, senza dubbio mi fa stancare molto, quindi poi devo trovare meccanismi per interromperla e tornare nella dimensione reale, dove mi sento a volte infelice e ansiosa e come se fossi bloccata e non stessi considerando una parte, ma almeno mi sento io e sento di avere il controllo di ciò che succede.
Cosa può essere successo?
Ho provato tante volte ad affrontare il discorso col mio terapeuta, ma nulla... Non siamo riusciti e da me subentra ormai diffidenza e rabbia.
C'è da dire che in quella modalità divento molto accondiscente, vengo più attratta da tutti gli uomini, sto più sugli stimoli fisici e sull'aspetto fisico ma mi accorgo che vada in apnea col respiro.
Sto avendo pazienza e dandomi tempo, ma spesso mi chiedo che cosa mi sia accaduto, se la terapia possa aver generato un trauma. Cambiando terapeuta, ormai il blocco che si presenta è lo stesso.
Grazie della disponibilità