Giulia  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 14/09/2018

Pescara

Mi sento vampirizzata

Persone, impegni e attività che in teoria dovrebbero darmi la carica mi vampirizzano letteralmente, mi lasciano come uno straccio usato. E la cosa triste è che non posso nemmeno dare tutta la colpa agli altri, ma sicuramente del mio modo di relazionarmi con il mondo esterno. Ho avuto problemi di depressione in passato, ma questo atteggiamento è sempre presente, non solo quando ho episodi di depressione.
Con gli altri mi sembra di recitare una parte, anche se non sto male non vedo l'ora di tornare "a casa" ad essere me stessa nella mia mente. Per le relazioni sentimentali peggio che mai, ne ho avute pochissime e in nessuna ho provato nulla. Gli impegni sono un peso, li faccio pensando al futuro ma so che i successi non mi porteranno gioia ma solo ulteriore ansia e pressione. Vorrei che finissero al più presto per liberarmene, non per raggiungere l'obiettivo. Li faccio piu per senso del dovere che altro. Non so vivere, in poche parole, ma fingo di farlo.
Sono sempre stanca... Non so come fare a non sentirmi così distaccata da quello che ho attorno e dalle persone sul piano emotivo. Non riesco a relazionarmi.
Voglio bene a delle persone, ma non vivo queste relazioni a pieno. Questi rapporti mi mettono molta ansia e anche se sono persone a cui voglio bene non vedo l'ora di rifugiarmi nella mia testa.
Come posso fare per cambiare? Ha un nome questa cosa?
Non mi importerebbe continuare così se non mi creasse problemi, ma sento il vuoto e la mancanza di qualcosa. E sono stanchissima

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Dario Coderoni Inserita il 15/09/2018 - 19:10

Roma
|

Cara Giulia,

sei riuscita a spiegare molto bene le tue sensazioni che, tecnicamente, possiamo iniziare a chiamare "angoscia".
Portare sempre sulle spalle un sacco di sabbia è estremamente faticoso, la tua voglia di liberarsi da tutto ciò non solo è sana, ma anche necessaria per tornare ad avere una vita colorata. La paura del futuro, della vita (e della morte) , così come delle relazioni possono portare a crearci una gabbia dalla quale poi non riusciamo ad uscire. La stanchezza e la depressione ne sono spesso il naturale risultato.
Tu chiedi cosa puoi fare per cambiare. La consapevolezza di questo momento delicato e la voglia di uscirne, scrivendo a noi questa lettera, è già un passo importante. Con un percorso individuale potresti ottenere un beneficio concreto.
Resto a disposizione, anche per delle consulenze online nel caso non vivesse a Roma. Un saluto,

Dott. Dario Coderoni (Roma)