angela  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 25/07/2018

Padova

Crisi dei 31

Salve,
sono una donna di 31 anni. Sposata con un fantastico uomo, ancora senza figli, con un contratto di lavoro che scade a settembre e con pochissime relazioni amicali/parentali.
Da un po' provo molta tristezza, quasi disperazione: ho quasi 32 anni e non ho nè una carriera, nè dei figli, nè una passione travolgente per qualcosa.
Sento di non avere un'identità definita, come se negli anni mi fossi lasciata un po' trasportare dalle possibili versioni di me (che sono tantissime) senza abbracciarne una in particolare. Ammiro chi ha una vita dritta come una freccia scagliata: lavoro che piace, figli avuti quando desiderati, certo qualche difficoltà ma tutto sommato una linea retta.
Io so chi vorrei essere (qualità della mia persona) ma non cosa (lavoro) e mi sembra che questo mi impedisca di fare delle scelte o di farle e poi non pentirmene dopo qualche tempo.
E poi non capisco se sono io a vedere troppo nero nella mia vita o se tutto sommato sto affrontando cose (difficili) che chi ha una vita linea retta non ha dovuto ancora affrontare.
Quanto sono in ritardo nel fare cose che amo e nello scoprire chi sono?
Grazie per il supporto

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 25/07/2018 - 17:17

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Angela Maria,
Considerando che si percepisce così da diverso tempo ("identità non definita"), è importante capire come mai in questo momento della sua vita sia diventata più intollerabile questa sua condizione.
Che aspettative aveva nutrito riguardo al matrimonio, a suo marito e alla sua vita in generale? È possibile affrontare questo discorso con suo marito?
Che significa per lei non avere figli a 31 anni e in cosa la maternità potrebbe influire sulla percezione di sé?
Infine, riguardo al suo interrogativo finale relativo al "ritardo" le posso dire che se è motivata a conoscersi meglio, questo è il momento giusto, perché è quello che sta avvertendo lei ora.
Il concetto di tempo è infatti, interno a noi, alle nostre emozioni, esigenze ed aspettative.
Ora lei è disposta ad accogliere questa richiesta di Angela Maria, indipendentemente dal confronto con la vita e i tempi altrui?
Mi sembra infatti di capire che lei utilizzi il confronto con gli altri per auto svalutarsi.
E questo meccanismo le restituisce un'immagine di sé insoddisfacente.
Pertanto, le consiglio di provare ad avvicinarsi ad Angela Maria, conoscerla e scoprire le potenzialità ancora non utilizzate.
Un percorso di psicoterapia individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Francesca Zanatta Inserita il 31/07/2018 - 18:25

Salve Angela.
Spesso incontro nei miei pazienti la convinzione, che ha anche lei, che la vita degli altri possa essere "dritta come una freccia", mentre la propria appaia sghemba, triste e con scarse prospettive. Mi verrebbe spontaneo rivolgerle una domanda: è proprio sicura che la vita altrui sia dritta come una freccia? Io sono convinta che nella vita di tutti, in alcuni momenti, ci siano indecisioni, incertezze, demotivazioni e senso di precarietà, e lei non è sicuramente "in ritardo" nel processo di scoperta di ciò che vuole essere. Però, se in questo frangente della sua esistenza sente l'esigenza di capire meglio chi è lei e cosa vuole dalla vita, credo che una riflessione seria ed approfondita in questo senso potrebbe essere molto produttiva.
P.S. se un uomo fantastico ha deciso di sposarla, qualcosa di buono lei ce l'ha di sicuro, anche se in questo momento magari fa fatica a vederlo o a riconoscerselo. :-)