kaisla domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Torino

personalità evitante

Buonasera,
io credo di soffrire del disturbo di personalità evitante, ma non mi è mai stato diagnosticato. E' un incubo, una situazione senza via di uscita. So deve essere uno psicologo a diagnosticarlo, ma esiste un primo test da poter fare da soli?
Esiste una terapia? Qualche cosa, un'attività da poter fare per uscirne?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Stefano Iovino Inserita il 24/03/2015 - 14:23

Gentile utente,
l'autodiagnosi, oltre ad essere una pratica foriera di informazioni mai corrette, è assolutamente impossibile da praticare.
Si rivolga, come suggerito dai colleghi, ad uno specialista così da capire qual è il suo disagio e , evenutalmente sia necessario, a iniziare un percorso terapeutico per risolverlo.
In bocca al lupo,

Dott. Stefano Iovino
Psicologo Clinico
Specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Via G. Fiorelli, 12 - Napoli
Via G. Alfani, 46 - Torre Annunziata (Na)

Dott.ssa alessia picco Inserita il 23/03/2015 - 22:31

gentile utente, non so su che basi si sia avvicinata all'idea di avere un disturbo di personalità, ma una diagnosi psicologica può essere fatta soltanto da uno specialista, dunque il mio consiglio è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona per iniziare un percorso conoscitivo ed un processo diagnostico in grado di dare una risposta efficace ai suoi dubbi. Purtroppo non esiste un test da autosomministrarsi, né un'attività da poter fare per uscirne; esiste però la possibilità di approfondire la conoscenza di sé grazie all'aiuto di un esperto che la aiuterebbe ad individuare varie strade percorribili per ottenere il benessere che, mi sembra, abbia iniziato a cercare. Un caro saluto. Dott.ssa Alessia Picco

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 22/03/2015 - 14:32

Carissimo utente,
mi preme subito dire quanto, a mio modesto parere, le autodiagnosi siano in realtà molto pericolose e per nulla efficaci.
Purtroppo non esistono test da poter fare da soli, o attività che ti permettano di uscire da un problema che forse non è presente in quella portata.
Hai mai preso in considerazione di non essere affetto/a dal disturbo evitante?
Credo però che sia opportuno approfondire ciò che ti stia accadendo, ciò che ti ha portato ad autodiagnosticarti tale patologia e la tua storia di vita ( oltre ad averci parlato della tua autodiagnosi non ci hai fornito alcuna informazione su di te..)
Vivo e lavoro a Torino e sarei lieta di poterti incontrare per un primo colloquio conoscitivo e gratuito.
Allego i miei contatti ( nei link troverai anche il mio numero di telefono) sperando di far cosa gradita.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa
www.valentinamossa.com
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