Serena domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 24/02/2017

Livorno

Rivelare una relazione

Salve. Ho 32 anni e da quasi 3 anni ho una relazione/convivenza con un uomo di 38 anni. I miei sono all'oscuro di tutto. Non riesco a parlare con loro di niente. Ai miei ho raccontato di convivere con due colleghe di lavoro per comodità logistica lavorativa. Il problema è che abbiamo deciso di sposarci il prossimo novembre ma io non ho il coraggio di parlare con i miei genitori. Non so davvero come fare. Chiedo il vostro aiuto.
Saluti Serena

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 24/02/2017 - 15:06

Buongiorno Serena,
lei ha 32 anni oppure 14? Cosa significa , che non riesce a parlare coi suoi genitori? , In questo caso, non si tratta di parlare , bensì eventualmente di comunicare e, semplicemente comunicare , che ha un fidanzato, e che intende sposarsi. Cosa c'è di tanto difficile in questo? Forse i suoi genitori hanno informato le loro rispettive famiglie del loro fidanzamento e della loro intenzione di sposarsi con 10 anni d'anticipo? Cerchi di usare un pò di razionalità. O , ancora come una bambina, lei pensa che i genitori siano solo individui che si sono incontrati per caso e a cui è stata imposta la tutela severa di un figlio/a. I suoi genitori ,si sono in un un tempo non tanto lontano, incontrati e con molta probabilità piaciuti, e per volontà dell'uno o dell'altro o, sperabilmente per quella di entrambi , congiunti carnalmente e alla fine , ciò ha portato alla gravidanza di sua madre e alla sua nascita . Crede forse che la passione , il desiderio e la sessualità siano un 'invenzione della sua generazione? E'normale il suo desiderio, è normale esprimere la sua volontà in un tempo opportuno per lei e il suo fidanzato. Di cosa ha paura? Forse pensa di essere raggiunta da qualche strale di Giove, perchè non si è comportata da brava bambina obbediente, senza volontà e desideri propri? In questo caso,ricordi ,che esistono anche punizioni per i pavidi e spaventati adulti/ bambini, che non osano crescere e "gridare " al mondo che sono ormai grandi e decisi a seguire il proprio destino.
Le auguro ogni cosa buona!
Cordialmente .
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma