Giulia domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 11/01/2017

Milano

Come affrontare la situazione?

Salve,
Ultimamente ho preso decisioni importanti sono andata a convivere in un'altra città e i miei parenti non hanno accettato benissimo la cosa, in più da 1 anno frequento l'università e ultimamente mi sono resa conto che non è quello che voglio fare... devo dirlo alla mia famiglia ma so gia che loro non accetteranno e in più incolperanno questa mia scelta di convivere... ho gia un'altro piano per il mio lavoro ma a loro non piace... come posso affrontare questo discorso con loro in particolare mio padre( perhe mia madre non è presente) senza litigare dato che non ho più le forze ed ultimamente proprio per questi motivi sono cambiata sono sempre cupa senza voglia di fare nulla e mi rendo conto di essere un peso per chi ho accanto

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 11/01/2017 - 11:17

Cara Giulia,
lei denuncia un suo problema come se pensasse che vi possa essere una risposta preconfezionata per ogni problema, espresso fral'altro in modo generico , senza fornire alcuna sostanziale informazione di sè , a partire dall'età che è dato fondamentale. Non dice se lavora , come riesce a sbarcare il lunario . Parla di parenti scontenti della sua decisione di andare a convivere in un altra città e poi parla dei suoi genitori, ma come per inciso ,afferma che si tratta solo del padre e non della madre, perchè questa non c'è (senza specificare perchè non c'è e dove sia finita). Credo che la risposta al suo quesito, non possa che far leva sull'assunzione di responsabilità della sua vita. Se non è contenta della facoltà universitaria che ha scelto, e, se è lei a mantenersi , non vedo perchè non dovrebbe cambiare senza dovere fornire troppe spiegazioni . Viceversa , se è suo papà a mantenerla, dovrà tollerare la frustrazione di avergli inflitto un dispiacere e una delusione , più o meno cocente , ma comunque tale . La chiave della risoluzione dei suoi problemi sembra risiedere proprio in una modificazione del suo modo di comunicre che necessariamente deve divenire più franco e diretto, specifico, e ripeto, laddove lei si assuma la piena responsabilità delle sue scelte e della sua vita, renderla più decisa ad opporsi con serenità agli eventuali malumori della sua famiglia d'origine.

Cordialità

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma

Dott.ssa Roberta de Sio Cesari Inserita il 11/01/2017 - 11:06

Cara Giulia,
spesso prendere decisioni importanti ci fa investire molte energie sia fisiche ma soprattutto mentali ed è normale sentire una sorta di apatia e stanchezza. Questo è ancora più vero quando ci troviamo in quel momento preciso nel quale si comincia a pensare con la propria testa e a scegliere sulla base dei propri bisogni e desideri, soprattutto quando i genitori non sono d'accordo. E' una sfida importante nella quale, aldilà del rapporto che c'è tra un padre ed una figlia, che non mi è possibile conoscere, ciò che può aiutare è l'atteggiamento. Quale? Di chi? L'atteggiamento di una figlia che quando incontra il padre si presenta sicura di voler inseguire i propri desideri e soddisfazioni, che è consapevole che si assumerà le proprie responsabilità e saprà prendere dal proprio genitore tutto ciò che le è utile per affrontare il mondo.
Cara Giulia incontri suo padre con amore e gratitudine, riempendo la sua valigia con tutto quello che sceglie di prendere. E si ricordi quando va via non sbatta mai la porta ma la accompagni dolcemente!
Cordiali saluti.
Dott.ssa Roberta de Sio Cesari. Psicologa e Psicoterapeuta. Napoli