ClaraB domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 26/11/2016

Roma

Genitori separatii

Buongiorno,
sono una mamma di una bimba di due anni, sono separata da quando la bimba aveva 4 mesi. Volevo gentilmente chiedere dei consigli su come comportarmi in relazione al rapporto che dovrebbe costruire con il papà. Al momento abbiamo raggiunto un equilibrio e siamo piuttosto sereni, ma ancora non c'è tra di noi quella naturalezza. Il papà non viene a vederla due giorni a settimana per un'oretta e la prende a per tutto un giorno nei weekend. A volte capita che venga anche al di fuori dei giorni stabiliti (anche se solo per mezz'ora). La bimba ancora non capisce per cui non si fa domande, ma mi chiedevo se quando comincia a capire e a farsi domande, sia il caso di continuare con queste visite spot. La mia perplessità nasce dal fatto che a volte il papà passa e dopo 20 minuti guarda l'orologio e fa ora papà ora deve andare, lo fa ogni volta che viene è come se timbrasse il cartellino ( sicuramente parlerò con lui per suggerirgli un approccio diverso con la bimba, magari dicendo semplicemente si è fatto tardi papà andiamo a casa, papa ti accompagna a casa se Enza evidenziare che è lui che deve andare via). Detto ciò mi chiedo se sia il caso che venga quando vuole o se è meglio almeno finché non spiegheremo alla bimba perché mamma e papa vivono in due case diverse sia meglio che venga solo nei giorni stabili e passa del tempo di qualità con l bimba.
Grazie molte

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Antinoro Inserita il 28/11/2016 - 20:22

Buona sera Clara, le separazioni sono sempre momenti difficili e complessi , sopratutto quando ci sono dei figli di mezzo.
Detto questo penso che avere degli orari non stabiliti o delle situazioni poco certe, rischia di creare discontinuità e perplessità nella bambina e anche in lei stessa. Dal momento in cui ci si separa (più o meno consensualmente) due persone decidono di intraprendere strade diverse in cui è possibile e legittimo rifarsi una vita e dare una nuova vita ai propri figli. La discontinuità nel tempo non permette stabilità ne a sua figlia, ne a se stessa. E' importante per questo motivo concordare se possibile orari e giorni di visita e di momenti in cui il papà è solo con la bambina e ci si possa dedicare completamente. Non è la quantità del tempo ad essere importante ma la qualità.
Inoltre a due anni la bambina ha tutte le facoltà per capire cosa sta succedendo e, se non c'è una spiegazione chiara, potrebbe iniziare a costruire in testa le sue spiegazioni ("mamma e papà avranno litigato? perchè? forse sono stata io?, ecc"). Sembra assurdo ma quando siamo piccoli, e secondo me non solo lì, abbiamo bisogno di spiegazioni.
Lavoro con i bambini da molto tempo e a gran voce chiedo sempre ai genitori di essere delicatamente onesti con i propri figli poichè in qualche modo la verità loro la scopriranno sempre (senza però saperne i veri motivi).
Per qualsiasi cosa o chiarimento a riguardo, resto a disposizione.
Dott.ssa Antinoro Anna

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 27/11/2016 - 09:47

Buongiorno sig. CLARAB, la cosa migliore che si auspica sono incontri regolarizzati non solo, riferito ai giorni, ma soprattutto al tempo le cui lancette sono la qualita'. Bambini piccoli come sua figlia vivono la quotidianità facendo riferimento al ritmo di quello che si fa durante il giorno. Ad esempio svegliarsi far colazione lavarsi vestirsi giocare uscire con la mamma a fare una passeggiata oppure non so andare all'asilo nido ecc... Come ogni luogo ha un suo ritmo di fare le cose che permettono ai bambini di viverle con ritmicita' così ogni incontro è opportuno che abbia una linearità nello stare con il bambin/a. Questo permette a bambini piccoli di vivere liberamente e serenamente una situazione con un minimo di prevedibilità. Non entro nello specifico per spiegare il perché ma ciò contriusce al proprio sviluppo.
Infine non si stia a preoccupare di dare una spiegazione alla bambina perché vivete seperati per sua figlia è un dato di fatto. I bambini sono molto più oggettivi di quelli che si pensa. L'importante è farle vivere con serenità e con gioia le relazioni primarie (madre e padre) per uno sviluppo equilibrato dell'Io.

Cordialmente,

Dott.ssa ARCANGELA ANNARITA SAVINO