Claudine domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 13/09/2016

Superare il trauma di un aborto spontaneo

Salve sono una ragazza di 25 anni ed ero incinta di quasi due mesi, felice da impazzire per il mio bambino tanto desiderato,ma l ho perso. Mi sento profondamente triste, più di quanto immaginavo, sento un grande vuoto e tanta solitudine, come se le persone accanto a me non possano davvero capire cosa provo. Vorrei poter tornare indietro anche se ovviamente so che non è possibile, che devo andare avanti e sperare che non accada nuovamente, che non cambierebbe ciò che è accaduto, ma quanto è difficile farlo...non so cosa posso fare per aiutarmi, è proprio come se fosse morto qualcuno che amavo eppure neanche esisteva del tutto, io provo a non pensarci e cerco di reagire ma il pensiero torna ad una settimana fa quando mi godevo le emozioni ed i miei castelli in aria sul mio bambino futuro e sulla mia vita da mamma.
Mi sveglio e ci metto un po a realizzare che non sono più incinta, se vedo un bambino in TV o per strada mi sale il pianto, tutto sembra ricordarmi che non sono riuscita a portare a termine la mia gravidanza e la strada per una nuova gravidanza mi sembra costellata di paura e preoccupazioni...sembra sciocco ma questa cosa mi ha sconvolto e mi sembra tutto lontano, le preoccupazioni della vita quotidiana, il futuro...come faccio a pensare a queste cose quando ho perso il mio piccolino? Ho bisogno di aiuto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 13/09/2016 - 12:57

Salve Claudine, non c'è assolutamente niente di sciocco nel fatto che questa esperienza l'abbia sconvolta. Anzi, scrive bene quando scrive "trauma", perché un evento di questo tipo può essere un vero e proprio trauma che necessita di essere elaborato. Lei scrive " è proprio come se fosse morto qualcuno che amavo eppure neanche esisteva del tutto". Io credo che in un certo senso sia proprio così: è morto qualcuno che amava e che esisteva dentro di lei, nei suoi pensieri, nelle sue giornate di attesa, nella programmazione del suo futuro.
Inoltre, potrei sbagliarmi, ma mi sembra di notare dei sensi di colpa ("non sono riuscita a portare a termine la mia gravidanza") che potrebbero contribuire a farla sentire così male.
Anche il tentativo di non pensare a quello che la fa soffrire potrebbe essere fallimentare, anzi, potrebbe portarla a pensare ancora di più a ciò che tenta di allontanare dalla sua mente.
Mi sembra di capire che l'aborto è avvenuto da poco, il suo malessere potrebbe essere temporaneo ed affievolirsi per poi passare tra qualche tempo. Se così non dovesse essere o se sente di non riuscire a gestire la situazione le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per poter elaborare questo evento e riprendere in mano la sua vita.