Ilaria domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 28/07/2016

Cosenza

Tradimento da entrambi i genitori

Sono ormai due anni che ho scoperto il tradimento da parte di mia madre, dopo aver letto dal suo telefono un sms dal contenuto vomitevole. La mia reazione all'epoca è stata rasente a una crisi di follia, pertanto non ho mai ammesso il motivo davanti a tutti, tranne in un momento di esasperazione a mia madre, la quale ha negato il tutto mentre eliminava le prove dal telefono. Una scena che non riesco nemmeno a descrivere nei particolari. Ultimamente ho avuto la sfortuna di trovarmi a sentire una sua telefonata "di nascosto" (si fa per dire) e ho avuto la conferma che la relazione sta continuando indisturbata. Stavolta ho assorbito il colpo con più dignità. Pensavo di scamparla almeno con mio padre, invece lo becco spesso a guardare donne sul telefono e a rileggere messaggi sospetti su whatsapp.
Questo è solamente un sunto di ciò che sto vivendo, ho omesso molti particolari ma ciò che provo dentro di me è altrettanto indescrivibile. Non vorrei azzardare ipotesi sbagliate ma temo di aver subito un trauma abbastanza grande, ho problemi relazionali e di fiducia verso il prossimo già da prima di questi avvenimenti - per una questione caratteriale, principalmente - ma sono fermamente convinta che questo peso che mi porto dentro influenzerà tutte le mie relazioni amorose future e sicuramente non potrò auspicare a un matrimonio o a un qualcosa di serio e duraturo senza pensare che prima o poi tutto cio finirà in tradimenti et similia. Sto covando dentro di me una rabbia che sarà poco salutare per la mia psiche, più che sfogarmi di nascosto piangendo non trovo nessun'altra soluzione. Parlarne con qualcuno a me caro non se ne parla, per me è una cosa veramente intima e personale da non riuscirne a dare nemmeno un cenno. Più che altro, perché dovrei prendermi io una responsabilità così grande e non i miei genitori? Perché dovrei rovinare tutto io? Meglio tacere, no? Fatto sta che questa cosa mi sta logorando dentro, e ho capito che ho comunque bisogno di un aiuto, di un consiglio qualsiasi da un esterno. Ho una grande paura anche per mia sorella minore, se dovesse scoprirlo la sua reazione potrebbe sfociare anche in qualcosa di peggiore. Io sono più forte e razionale, ma fino a un certo punto. Infatti comincio a scorgere i primi segnali di cedimento. E pensare che a giorni festeggeranno il 25esimo anno di matrimonio e l'unica cosa che vorrei fare e urlargli contro lo schifo che stanno facendo, le menzogne con cui si ricoprono, anzi CI ricoprono, in questa melma ci siamo anch'io e mia sorella. Mi viene da dubitare anche della veridicità dei loro sentimenti nei nostri confronti. Sento un blocco dentro di me, un qualcosa che mi sta rovinando anche a livello universitario.
Dottori/dottoresse, mi scuso per il lunghissimo sfogo, spero tanto che mi possiate dare un piccolo conforto, siete la mia ultima spiaggia. Ringrazio anticipatamente.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 29/07/2016 - 07:30

Buongiorno Ilaria, per prima cosa grazie per esserti rivolta a noi.
La tua lettera è molto commovente e ci precisa ancora una volta di quanto sia difficile ANCHE essere figli, soprattutto quando si è triangolati nelle dinamiche relazionali dei genitori. E' fisiologico che ad un certo punto i figli riconoscano nei genitori la loro non-infallibilità: crolla l’idealizzazione dei genitori attraverso un processo necessario che mette in discussione ogni mancanza dei genitori, ogni loro contraddizione, ogni loro difetto, ogni errore. Tanto più grande era l’idealizzazione e tanto più grande sarà la crisi e il dolore provati nel rendersi conto che nessuno è perfetto e neanche i genitori. Nel tuo caso, Ilaria, la presa di coscienza è stata traumatica per le modalità con cui si è espressa e la dimensione che ha toccato, quella delle relazioni in primis, che hanno sicuramente minato la tua fiducia nei rapporti con l'altro, e ciò è assolutamente comprensibile. Non penso che i tuoi genitori, che ritieni in questo momento non degni della tua fiducia, non siano sinceri nei sentimenti nei vostri confronti, ma sono convinta che la responsabilità che hai in questo momento è grande sia che tu taccia e mantenga il segreto (sarà veramente un segreto per i tuoi genitori?), sia che tu decida di svelare quello che conosci. Il consiglio che posso darti è quello di farti aiutare da un esperto che ti accompagni in questa fase di svincolo dalla tua famiglia, comprendere la molteplicità dei rapporti e le diverse angolazioni e dimensioni delle relazioni familiari perché tu possa darti e dare delle risposte; a districarti da questa intricata vicenda familiare e soprattutto a capire che ogni comportamento ha una chiara e precisa funzione.
A disposizione

D.ssa Emanuela Mezzani