Francesca domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 02/02/2016

Reggio Calabria

Ho paura che mia figlia non mi ami

Salve , sono una ragazza di 30 anni, ho due bambini una bimba di 6 anni e un bimbo di 2.
il mio problema nasce dopo che ho avuto la mia prima bambina.sin da subito ho avuto il terrore che se qualcuno la prendeva in braccio lei non mi avrebbe più riconosciuta come sua madre.ogni volta che qualcuno la toccava io morivo dentro..una sensazione che non riesco a spiegare...parlo al presente perché ancora oggi a distanza di sei anni mi succede ancora..vedo mia figlia che preferisci stare di più con la nonna che con me ed io mi sento uno schifo..vorrei sapere dove sbaglio...con mio figlio questo non succede...lui è sempre con me...non lo lascio mai a nessuno...ovunque io vado lui è sempre con me...anche con mia figlia è lo stesso solo se devo fare qualche visita medica la lascio da mia madre..mia figlia è una bambina solare socievole va d d'accordo con tutti..va in palestra non le faccio mancare niente...mio marito si sposta spesso per andare a trovare i suoi fratelli al nord..tempo fa mi ha detto che vorrebbe portare con sé anche mia figlia... sono stata male tutto il giorno il cuore mi stava per scoppiare..Ho PAURA CHE QUALCUNO ME LA POSSO PORTARE VIA O CHE LEI NON MI VUOLE PIÙ...
Vi prego aiutatemi

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 02/02/2016 - 13:54

Gentile Francesca,
le insicurezze che esprime con questa necessità di esclusività potrebbero in futuro portarla a comportamenti che, a parte la sua sofferenza, potrebbero inficiare il suo rapporto con gli altri e quello che sua figlia dovrebbe avere con le altre persone.

Più passa il tempo e più sua figlia necessita di interazioni sociali che allargheranno la sua cerchia di persone conosciute e con le quali dovrà imparare a relazionarsi.

E' necessario che Lei affronti il prima possibile le sue paure ed impari a leggere gli scambi relazionali naturali che sua figlia deve avere, senza che questo le faccia temere la perdita o il rifiuto.

Le consiglio di rivolgersi prima possibile ad un esperto per intraprendere un percorso individuale volto ad affrontare le sue paure, colmare le sue insicurezze, modificando così le convinzioni, i pensieri e le emozioni che ora la stanno portando a questa sofferenza.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Psicologa, Roma.

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 02/02/2016 - 15:30

Buon pomeriggio Francesca,
come suggerito dalle colleghe, penso che un percorso psicologico possa aiutarla a comprendere meglio queste sue reazioni, e a sviluppare un miglior rapporto con la genitorialità e anche con se stessa, dal momento che tali timori potrebbero rappresentare insicurezze più remote e profonde presenti in lei da diverso tempo, e rimaste "latenti" fino al momento della maternità. E' molto importante che lei riesca a comprendere l'origine di questi suoi sentimenti e mettersi in discussione, per non compromettere il rapporto con i suoi figli e la loro crescita emotiva, oltre che il suo benessere personale.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi - psicologa cognitivo comportamentale
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Christina Marchetto Inserita il 02/02/2016 - 13:28

Gentilissima Francesca,
leggendo le sue parole ho avuto sempre in mente un percorso di "PARENT COACHING" ma anche sostegno alla genitorialità.
Durante la mia formazione e la mia professione ho potuto sperimentare come l'essere genitori è qualcosa che va appreso, seppur innato in alcune persone.
La invito, qualora lo desideri, e voglia vere delle informazioni in più a contattarmi, potrebbe essere una possibile soluzione alla sua richiesta di sentirsi meno male e potrebbe farla sentire meglio.
a disposizione, anche in videoconsulenza,
Dott.ssa Marchetto Christina
www.christinamarchetto.it